
22 Set Burundi, avviato il progetto Ingaburo finanziato dalla Regione Emilia-Romagna
Ad agosto è iniziato il nuovo progetto “Ingaburo – Sistemi alimentari sostenibili in Burundi” con il contributo della Regione Emilia-Romagna (CUP n. E41G2600016000), che permetterà di sostenere e rafforzare l’intervento di IBO Italia in Burundi relativo al miglioramento della produzione alimentare sia dal punto di vista
quantitativo che qualitativo, contribuendo alla sicurezza alimentare delle famiglie e allo sviluppo di attività generatrici di reddito.
Il progetto “INGABURO” – per il quale IBO Italia svolgerà funzioni di coordinamento e curerà la comunicazione e le attività di sensibilizzazione a livello regionale – è promosso da un partenariato di 11 attori pubblici e privati in Burundi e in Emilia-Romagna. Il partenariato in Emilia-Romagna è costituito da tre associazioni (IBO Italia, LVIA, Circolo ACLI – Vet for Africa) due comuni (Comune di Parma e Comune di Soragna) e un Istituto Comprensivo (I.C. “F. De Pisis – Ferrara) mentre il partenariato locale è formato dall’Università del Burundi, due province (Burunga e Buhumuza) e due associazioni (FIADI e COPED).
L’iniziativa si propone di contribuire alla lotta alla fame e alla malnutrizione in Burundi (in coerenza con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 2 “Sconfiggere la fame”) adottando un approccio integrato e sostenibile nelle province di Burunga, Buhumuza e Bujumbura.
In continuità con gli altri interventi realizzati da IBO Italia in Burundi, l’iniziativa promuove la sicurezza alimentare attraverso il sostegno alla piccola zootecnia familiare, con un focus specifico sull’empowerment di donne vulnerabili e sulla formazione tecnica degli allevatori.
Parallelamente, il progetto affronta la tutela ambientale e la protezione della biodiversità del Lago Tanganica, intervenendo sulla filiera dell’olio di palma con l’installazione di sistemi di filtraggio innovativi e il miglioramento della sicurezza sul lavoro. Completa l’intervento una strategia di educazione che utilizza linguaggi creativi come il teatro e lo sport per sensibilizzare i giovani sui temi dell’economia circolare e della gestione dei rifiuti, trasformando le scuole in centri di innovazione per il compostaggio e la sostenibilità agricola.
Il progetto prevede inoltre attività di sensibilizzazione in Emilia-Romagna, coinvolgendo le province di Ferrara, Bologna e Parma.
Attraverso una strategia che unisce comunicazione digitale, incontri con gli studenti universitari e laboratori interattivi nelle scuole superiori, l’iniziativa promuove l’Educazione alla Cittadinanza Globale.
Il percorso si arricchisce inoltre di eventi territoriali per condividere con le comunità locali i valori della cooperazione internazionale, della pace e della sostenibilità ambientale.
Nell’arco di 12 mesi il progetto “INGABURO” intende raggiungere complessivamente 6.220 beneficiari diretti (50% donne, 70% minori), di cui 4.340 beneficiari in Burundi (nelle province di Burunga, Buhumuza e Bujumbura) e 1.880 in Emilia-Romagna.