Da diversi anni IBO Italia lavora in Burundi con la mission di rafforzare/favorire la capacità di resilienza delle comunità locali alle molteplici sfide economiche ed ambientali. IBO opera in Burundi dal 2021 e in precedenza ha operato dal 1979 al 1987. Oggi la continuità della sua azione è a rischio.
Dal 2021 al 2024 IBO Italia è intervenuta nel Paese in partnership con l’associazione italiana LVIA e VET for Africa e con l’Università del Burundi grazie al co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna per tre diversi progetti: UMUCO, TWITEZIMBERE e DONNE E MESTIERI.
Nei 4 anni di riferimento, i progetti seguiti da IBO mostrano un raddoppio del numero di beneficiari totali (quasi 90 mila persone) e in particolare di quelli indiretti (stimati in 78.279 persone), dimostrando l’efficacia di un’azione continuativa ai fini della produzione di un impatto che va oltre la durata dei progetti e ai beneficiari direttamente coinvolti.
Un Partenariato di 11 attori tra locali e italiani uniti per promuovere la
sostenibilità in Burundi e in Emilia Romagna.
Insieme, lavoreranno nelle Province di Bujumbura Rural, Bujumbura Maire e Rumongo, identificate come ad alto rischio di vulnerabilità per cambiamenti climatici, insicurezza alimentare e migrazioni interne (secondo i dati OCHA di marzo 2024).
L’iniziativa mira a creare un futuro sostenibile e resiliente, valorizzando le risorse locali e promuovendo la collaborazione tra comunità, piccoli imprenditori e giovani.
12 mesi a partire da Maggio 2024
L’iniziativa coinvolgerà un totale di 2.866 beneficiari diretti, suddivisi tra il Burundi e lʼEmilia-Romagna.
In termini di impatto il progetto raggiungerà circa 60.000 persone tra Bujumbura e Rumonge, che saranno coinvolte nelle attività di sensibilizzazione. Questo coinvolgimento sensibilizzerà i decisori politici sulle questioni ambientali, creerà opportunità per i giovani nell’economia circolare e fornirà a 2.000 famiglie accesso al Centro di Gasenyi per formazione agro-zootecnica.
200 studenti delle scuole secondarie di Ferrara, Forlì e Parma e
dell’Università di Bologna
20 giovani partecipanti a una visita studio
Fondation San Filippo Neri
Altri partner
LVIA, Circolo Acli – Vet for Africa APS, Associazione Centro per la pace di Forlì, SPAZIO 2030 APS, Istituto Comprensivo n. 3, Valle del Montone, Liceo Ginnasio Statale V. Monti, Cooperativa Equamente, Comune di Castrocaro
Finanziatori
L'educazione è l'arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo.
Con circa 13 milioni di abitanti, la popolazione del Burundi è prevalentemente rurale e dedita all’agricoltura di sussistenza. E’ alta la pressione demografica, con una crescita del 2,7% all’anno che genera un elevato consumo di suolo a uso alimentare e un sovrasfruttamento dei terreni con conseguente loro degrado e perdita di biodiversità. Inoltre, il tasso medio di deforestazione è piuttosto elevato perché la materia prima legno è impiegata quasi totalmente per scopi domestici (96%), in particolare per illuminare la casa (85%).
Il progetto TWITEZIMBERE ha promosso azioni integrate riguardanti l’ambiente e la produzione alimentare, attraverso tecniche e formazioni per un allevamento domestico più sostenibile e rispondente alle esigenze alimentari delle famiglie, favorendo un maggiore accesso a fonti di energia più sostenibili (distribuzione di kit solari, produzione migliorata di carbone) e promuovendo campagne di riforestazione e sensibilizzazione alla tutela ambientale.
15 mesi a partire da Ottobre 2022
Nelle provincie di Ruyigi e Rutana il progetto UMUCO ha dato continuità alle precedenti iniziative migliorando le competenze e le conoscenze riguardanti le tecniche di protezione animale e ambientale. In particolare, si è investito sull’accesso all’energia per finalità produttive, attraverso la fornitura di macchinari ad energia solare per la trasformazione del riso, la formazione alla valorizzazione delle risorse e favorendo una maggiore disponibilità di vegetazione utile al consumo animale. L’iniziativa inoltre ha favorito la continuità con le indagini sulla stabulazione permanente avviate con i precedenti interventi, approfondendo l’analisi delle filiere dei prodotti di origine animale e insistendo sulla formazione degli allevatori e delle allevatrici nell’ottica di migliorare la produzione alimentare di origine animale.
12 mesi a partire da Agosto 2023
Il progetto DONNE E MESTIERI ha contribuito a migliorare le condizioni delle giovani donne nella provincia di Kirundo, rafforzando competenze e conoscenze in ambito agro-zootecnico, fondamentali per assicurarsi un lavoro dignitoso e capace di garantire alle beneficiarie e alle rispettive famiglie un adeguato livello di vita idoneo a soddisfare i bisogni di base. Allo stesso tempo, attraverso la Scuola dei Mestieri è stata supportata la formazione professionale e l’autoimprenditorialità, per il rafforzamento del ruolo della donna, promuovendo per le giovani ragazze percorsi di formazione ad un mestiere.
15 mesi a partire da Dicembre 2021