C’è un tempo per essere albero e un tempo per essere piroga

di Valentina Chendi

Vicomero è un paesino in provincia di Parma, con una campagna dai colori stupendi. Vi ho trascorso una settimana, e quella settimana ha letteralmente cambiato la mia vita in meglio. Un gruppo di ragazzi, italiani e africani, hanno scoperto insieme cos’è la vita comunitaria, e si sono incontrati per parlare dell’Islam, dell’Africa, delle migrazioni, del significato della fratellanza.

Ricordo uno dei miei libri dell’università che recitava “L’Altro è il mio simile che devo scoprire contemporaneamente uguale a me e diverso.”

Bhè, se cercate l’incontro con l’Altro, la cura alle crisi esistenziali, o se vi sentite persi, se avete voglia di un cambiamento forte, FATE VOLONTARIATO, è sempre la scelta migliore. Questo campo di lavoro e studio mi ha fatto capire che faticare insieme è bellissimo, e che la nostra famiglia, la famiglia umana, è meravigliosa, e questa terra è preziosa.

Così ho imparato a usare un tosaerba, rastrellare, dare la tinta ai muri, ho fatto volantinaggio, ho condiviso il bagno con un sacco di ragazze, ho lavato i piatti di tutti divertendomi, mi sono sdraiata mille volte sul prato della casona a chiacchierare con degli sconosciuti che ora sono miei amici e che mi mancano già. Senza maschere nè preoccupazioni di come potevo apparire agli occhi degli altri. Me stessa al 100%. Ho fatto discorsi sul volontariato, la cooperazione internazionale, il mondo e la politica con Donata ed Eugenio, due modelli di vita con cui ho chiacchierato tranquillamente davanti a un piatto di pennette al sugo, senza rendermi conto che di fronte avevo personaggi con una vita davvero straordinaria. E i laboratori e gli incontri, a discutere di questa nostra Italia complicata, sui problemi dell’immigrazione, sull’essere qui e altrove allo stesso tempo. I video sul Congo e Goma, la caccia al tesoro africana, il tour di Parma, le chiacchiere fino alle 3 di notte, le zanzare ai Fontanili e il pulmino di Elio, il bongo e le danze africane con tanto di coreografia, le banane fritte e gli abiti coloratissimi di Donata, il cartellone con i nostri nomi divisi per attività di lavoro.

Conserverò gelosamente la maglietta del campo Muungano 2015, quella maglietta sporca e puzzolente che voi, cari compagni di campo, mi avete firmato facendomi commuovere, con quella scritta gigante “CHIAMA L’AFRICA”, e un proverbio africano che Donata mi ha disegnato proprio a sinistra, sul cuore: “C’è un tempo per essere albero e un tempo per essere piroga”. Io lo interpreto così: c’è un tempo per stare fermi e riflettere, come fa l’albero, e un tempo per muoversi, e andare, come fa la piroga sull’acqua. Io sto vivendo il mio momento da albero, e ne stanno nascendo cose bellissime e inaspettate, mentre sogno il mio momento da piroga, anche se ancora non so dove mi ritroverò a navigare. So solo che comunque vada, questa esperienza mi ha resa più ricca, più felice, più consapevole.

IV Classificato a Parimerito Concorso Letterario IBO 2015



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