Norme di privacy

Vista la delicatezza e la complessità dell’argomento, il Parlamento Italiano con il ddL197/2003 e seguenti integrazioni, ha dato indicazioni sul trattamento dei dati personali’, definendo i diritti, le libertà fondamentali, la dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza e alla protezione dell’identità dei dati personali.

I dati possono essere di tre tipi:

  • dati ordinari o comuni;
  • dati sensibili: quelli idonei a rivelare “l’origine razziale o etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale” di una persona.
  • dati giudiziari: sono quelle informazioni idonee a rivelare provvedimenti in materia di casellario giudiziale, anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reati o carichi pendenti.

Chiarimenti

Il trattamento (o raccolta) di questi dati deve essere ottenuto in maniera lecita ed i dati stessi vanno protetti fisicamente in modo da evitarne la loro diffusione.

Il titolare del trattamento dei dati, ovvero il Presidente o Legale Rappresentante, nomina con documento scritto, approvato dal Consiglio Direttivo, il responsabile che gestirà il trattamento dei dati. Il responsabile, attraverso uno o più incaricati da lui delegati, compiranno le operazioni per la gestione del trattamento di dati stessi.

Il codice deontologico va applicato anche al trattamento dei dati personali pervenuti da qualunque Paese straniero, anche extraeuropeo; che utilizzi per il trasferimento dei dati stessi anche mezzi diversi da quelli tradizionali. L’associazione, perciò, potrà utilizzare questi dati ai soli fini del transito nell’Unione Europea.

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