Corpi Civili di Pace

Corpi Civili di Pace e Bando di Servizio Civile: cosa ci aspetta nelle prossime settimane

Quando uscirà il bando di Servizio Civile? Cosa sono i Corpi Civili di Pace e qual è la differenza con i progetti all’estero di SCN? Quando sono previste le partenze? Dove trovo i progetti? Sono solo alcune delle domande che dall’inizio dell’anno arrivano, via mail o telefono, ad Elisa, la responsabile Servizio Civile qui ad IBO. Proviamo allora a fare un po’ di chiarezza, felici di tanta attenzione e partecipazione per queste opportunità di volontariato.

Corpi Civili di Pace: la novità del 2016

Senza voler ricostruire tutto l’iter legislativo, per capire qualcosa di più sui Corpi Civili di Pace è necessario un (brevissimo, fidatevi) tuffo nel passato.

C’era una volta il governo Letta

I Corpi Civili di Pace furono previsti dalla legge di Stabilità del dicembre 2013 (avete capito bene, 2013, sigh…) grazie ad un emendamento presentato da Giulio Marcon (Sel), onorevole, ma ancor prima attivista impegnato da sempre su questi temi con Lunaria e la campagna Sbilanciamoci.

Renzi aveva da poco vinto le primarie del PD e ad Enrico (Letta) ancora nessuno diceva #staisereno.

Un anno e mezzo dopo, nel maggio 2015, si inizia a passare alla fase attuativa, con grande soddisfazione del sottosegretario con delega al servizio civile Luigi Bobba che commentava:

“In uno scenario internazionale in cui spesso sembra prevalere la logica del terrore, dell’uso della forza, del ricorso al conflitto armato, questo modello sperimentale si propone l’obiettivo della ricerca di vie alternative all’uso della forza militare quale strumento principe per la risoluzione dei conflitti”.

Natale 2015

A dicembre dello scorso anno arriva finalmente il decreto, a firma del Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, dott. Calogero Mauceri, con il quale viene approvato il prontuario di progettazione per l’avvio della sperimentazione. In pratica gli enti (ONG, associazioni, etc..) possono iniziare a scrivere i primi progetti. I Corpi Civili di Pace vengono visti quindi all’interno del cappello Servizio Civile Nazionale.

La CNESC – Conferenza nazionale enti di servizio civile, è speranzosa:

“Finalmente parte in Italia, nell’ambito del Servizio Civile Nazionale, la sperimentazione dei Corpi Civili di Pace che dovrebbe porre le basi per una futura proposta più ampia e strutturata di difesa civile, non armata e nonviolenta in situazioni di conflitto all’estero e in Italia per emergenze ambientali. Un’ulteriore concreta risposta del movimento italiano per la pace, il disarmo e la nonviolenza, alla violenza del terrorismo, ma anche a quella strutturale della guerra, con la promozione dei diritti umani, della lotta alle ingiustizie, all’esclusione culturale e educativa e per la difesa dell’ambiente”.

Cattive sorprese

Non tutte le ciambelle però, come si suol dire, escono col buco. A marzo, in occasione del Convegno “Oltreconfine: dal servizio civile all’estero ai corpi civili di pace”, tenutosi a Bologna, si viene a sapere per bocca di Giovanni Bastianini, presidente della Consulta per il Servizio Civile, che i progetti presentati sono una quindicina per circa 100 posti contro i 200 previsti inizialmente. Questa differenza viene attribuita ad una serie di “paletti faticosi” che hanno disincentivato gli enti a partecipare. Tanto che si ipotizza un bando (di progettazione) ulteriore.

Grazie per la storia, ma quando si parte?

Fatte tutte queste (faticose, ma doverose, premesse) veniamo ad oggi. Dovrebbe essere quindi questione di giorni o settimane l’uscita del bando per i Corpi Civili di Pace, ovvero l’opportunità concreta di partecipare ad uno di quei 15 progetti per i 100 posti suddetti. A livello di requisiti, età, ammissibilità, durata, procedure di candidatura, esclusioni, dovrebbe essere molto simile ad un Bando di Servizio Civile con la possibile conseguenza quindi che chi ha già svolto il suo anno di SCN non potrebbe partire con i CCP (su questo ci sono iptesi diverse, approfondisci su Gruppo Facebook Cooperanti si Diventa). Quando, a dicembre 2015, si ipotizzavano 200 posti, questi erano così suddivisi: 125 attivi in progetti in aree di conflitto e a rischio di conflitto o post-conflitto, 50 in azioni di emergenza ambientale in Paesi esteri e 25 per attività di emergenza ambientale in Italia. Con un “contingente” di 100 volontari non si hanno notizie sulla differenziazione geografica e/o tematica.

Corpi Civili di Pace e Servizio Civile all’Estero: cambia qualcosa?

Ecco una domanda che corre sottotraccia e che va affrontata per evitare ambiguità. I Corpi Civili di Pace vogliono andare oltre il Servizio Civile all’Estero, perchè non mirano tanto ad essere un aiuto, un sostegno, un supporto, un affiancamento ad una realtà locale del sud del mondo e un momento di crescita personale per i volontari, ma hanno l’ambizione di rappresentare un tentativo vero e proprio di risposta nonviolenta ai conflitti internazionali, anche latenti o sociali, sulla scia delle esperienza di “Operazione Colomba” e “Caschi Bianchi – Oltre le vendette” della Papa Giovanni XXII e della proposta di legge popolare per una Difesa Civile Non armata e Non Violenta.

L’idea che sta alla base dei Corpi Civili di Pace può essere sintetizzata con un piccolo esperimento.

Chiudete gli occhi e immaginate cosa vuol dire intervento armato. Dopodichè chiudete gli occhi e immaginate cosa vuol dire un intervento non armato e non violento. Chi chiede e si batte per la pace, ha sempre il limite di offrire poco da immaginare: codici, esempi, simboli che siano condivisi, tangibili e alla portata di tutti.

I Corpi Civili di Pace vorrebbero essere proprio questo, ovvero la prima sperimentazione istituzionale sul campo, per dire che cambiare si può, sia nel sud del mondo che nei quartieri più a rischio delle grandi città italiane o europee.

Servizio Civile: attesa (spasmodica) per il bando

Spiegati (speriamo) i Corpi Civili di Pace, questi non sostituiranno al momento i progetti Caschi Bianchi – Servizio Civile all’estero. E’ prevista infatti a maggio, come dichiarato dal già citato Calogero Mauceri,  la pubblicazione del tanto atteso bando del 2016 per 40mila ragazze e ragazzi. Di questi al momento non abbiamo notizie di quanti saranno destinati ai progetti all’estero, solitamente comunque fra i 400 ed i 600.

In breve, queste le ipotesi:
aprile, uscita del Bando di Corpi Civili di Pace;
maggio, uscita del Bando di Servizio Civile;
autunno-inverno, secondo Bando di Corpi Civili di Pace (?).
Circa invece selezioni e, soprattutto, partenze è prematuro parlare di tempistiche, anche se sappiamo che sarebbero le indicazioni più utili per programmare questo tipo di esperienze.

E in tutto questo, voi di IBO Italia?

IBO Italia, che da sempre sposa i valori di pace e nonviolenza, ha deciso di affrontare la seppur dura fase di progettazione e ha presentato attraverso FOCSIV un progetto per i Corpi Civili di Pace per 4 volontari in Perù. Per quanto riguarda il Servizio Civile ha confermato, sempre con FOCSIV, progetti per 18 volontari all’estero e 4 in Italia. Di seguito tutti i link utili:

Fonti
Redattore Sociale, Vita, giuliomarcon.it, antennedipace.org,



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