Emergenza guerra in Ucraina

Donazioni per l’Ucraina: un aiuto concreto

Sostieni i civili colpiti dalla guerra attraverso l’invio di materiali, dando la tua diponibilità ad ospitare o facendo una donazione per l’Ucraina.

Basta poco per garantire un aiuto concreto alle famiglie in fuga dalla guerra.

Possiamo essere PONTE tra te e la popolazione ucraina. Da anni collaboriamo con il paese, lì abbiamo amici e partner. Conosciamo il paese e garantiamo che il tuo aiuto arriverà a chi ha bisogno.

Cosa possiamo fare insieme per aiutare l’Ucraina:

IBO Italia continua a sostenere la popolazione ucraina colpita dal conflitto grazie al progetto “#HelpUkraine – un aiuto agli Ucraini in fuga dalla guerra”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, realizzato in collaborazione con AVSI, Associazione Italia-Ucraina (Bologna) e Dobri Liubi Bukovinu di Kitsman, che permette l’acquisto direttamente in loco di prodotti alimentari, farmaci, beni per la prima accoglienza e di generatori di corrente, e di inviare ciò che non è possibile reperire in Ucraina.

Con il progetto “Inclusione in Ucraina” abbiamo pagato il primo trasporto di materiali fatto a marzo 2022, pagheremo il prossimo trasporto di farmaci  e l’acquisto di beni in loco.

Donare materiali

Dona medicinali per un sostegno e aiuto quotidiano ai rifugiati ucraini, per garantire il primo soccorso e il diritto alla cura.

Ospitare a casa

Se desideri segnalare la tua disponibilità ad ospitare rifugiati ucraini, informati o leggi i nostri consigli.

Aiutare donando

Aiutaci a fornire alle famiglie tutto il necessario per sopravvivere, come acqua, coperte, kit per cure mediche e igiene.

Dona materiali utili

Dona medicinali per garantire la salute e un aiuto quotidiano alle tante famiglie distrutte dalla guerra. Bambini, donne, anziani che hanno bisogno di tutto. Qui trovi la lista dei generi per il primo soccorso e medicinali più richiesti.

Per la consegna scrivi a emergenza.ucraina@iboitalia.org . Ti daremo indicazioni su dove inviare i tuoi aiuti. Organizziamo il trasporto di merci e quello di persone dirette in Italia.

Offri la tua disponibilità ad ospitare

Se sei di Ferrara e sei disposto ad ospitare rifugiati ucraini, puoi scrivere a: emergenzaucraina@comune.fe.it

A questa casella di posta, privati cittadini o enti, possono manifestare la propria disponibilità a offrire appartamenti che verranno messi a disposizione dei soggetti gestori dei centri di accoglienza per incrementare la capienza. Tali manifestazioni andranno ad alimentare una banca dati gestita dalla Protezione Civile per conto della Prefettura e dei Comuni della provincia per cui si richiede di specificare, contestualmente, anche il consenso al trattamento dei dati personali per le finalità indicate.
Ulteriori indicazioni sugli aspetti sanitari e scolastici per il comune di Ferrara si trovano in questa pagina: https://www.comune.fe.it/it/b/13403/emergenza-ucraina

Per gli altri territori, consigliamo di rivolgersi alla Prefettura del proprio territorio per segnalare la propria disponibilità ad ospitare rifugiati ucraini.

Per maggiori informazioni scrivi a emergenza.ucraina@iboitalia.org .

Dona per sostenere le famiglie

In questo momento terribile sono sempre di più le persone ad avere bisogno di aiuto.
Grazie alla tua donazione, acquistiamo e raccogliamo beni di prima necessità. Siamo continuamente in contatto con i partner ucraini, quindi rispondiamo direttamente ai loro bisogni.

Se possibile compriamo in Ucraina o in altri paesi vicini dove i prodotti sono disponibili. Nel caso di acquisti o raccolta in Italia, prevediamo il trasporto in loco. Prevediamo, inoltre, il supporto per il viaggio della popolazione in fuga in stato di bisogno.
Oltre ai prodotti di prima necessità, forniamo supporto psicologico alle persone locali, per aiutarle a superare il panico e lo stress quotidiano.

LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

Dove arriveranno gli aiuti?

Indirizziamo il nostro sostegno alla regione di Cernivtsi, che si trova a Sud-Ovest dell’Ucraina, a circa 50 km dal confine con la Romania. La popolazione della regione è di circa 1 milioni di persone.

Qual è il contesto umanitario dove operate?

Dal primo giorno di guerra in Ucraina, iniziata il 24 febbraio scorso, a Cernivtsi arriva ogni giorno una media di 1.000-1.500 sfollati dalle aree zone in cui le azioni militari sono più persistenti (Kiev, Kharkiv, Odessa, Kherson, etc. Arrivano attraverso mezzi pubblici o propri mezzi.

Nella regione sono partiti da subito la azioni di solidarietà, e diversi luoghi e strutture si sono organizzati o si stanno organizzando per accogliere la popolazione civile e i feriti. Anche la popolazione civile a Cernivtsi offre le proprie abitazioni per accogliere gli sfollati.
Attualmente la maggior parte delle persone che arriva a Cernivtsi è in transito per andare attraverso la Romania in altri luoghi dove hanno parenti o amici. Nei luoghi di accoglienza vengono forniti pasti caldi, abbigliamento, cure mediche, posti letto e servizi per la comunicazione. Negli ospedali di Cernivtsi aumenta il numero dei feriti, sia civili che militari, ma i numeri per ora non vengono diffusi.

Oltre alle ferite fisiche vi sono i danni psicologici causati dal conflitto, dalla fuga, dal dover abbandonare la propria casa e i propri affetti. Molte famiglie devono separarsi. Le donne con i bambini vanno nelle zone più sicure del paese o all’estero. Gli uomini, anche i civili rimangono a combattere e a difendere il paese. In tutta l’Ucraina, e anche a Cernivtsi sono frequenti gli allarmi per attacchi anche di notte. Molte persone non escono di casa, dai media ricevono continuamente notizie dal fronte. Un susseguirsi di notizie positive e notizie negative crea un’altalena emotiva, e questa altalena emotiva causa un crollo psicologico nelle persone. La popolazione vive in un continuo stato di forte stress.

Quale tipo di aiuto è previsto?

Per contribuire alla gestione della situazione umanitaria vi è un continuo bisogno di cibo a lunga conservazione, cibo in scatola, prodotti per l’igiene personale, calzini, medicinali, (antidolorifici, antiinfluenzali, disinfettanti, antiinfiammatori, per la pressione del sangue, garze e altro materiale per fermare le emorragie) torce, pile, prolunghe , walkie talkie , generatori, posate monouso, pentole, fornelli da campeggio , carta igienica, pellicola da cucina, vassoi, scotch , carta per stampare, etc.

Si prevede l’acquisto e la raccolta dei beni indicati se possibile in Ucraina o in altri paesi dove disponibili. Nel caso di acquisti o raccolta in Italia si prevede il trasporto in loco.
Si prevede inoltre il supporto per il viaggio (ricerca di mezzi, autisti e accompagnatori) della popolazione in fuga in stato di bisogno (poveri, disabili, orfani).
Oltre ai prodotti di prima necessità vi è la necessità di fornire supporto psicologico alle persone locali, per aiutarli a superare i momenti di panico che si creano ogni giorno.

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