Tanzania | Ecco il pulmino per i bambini di Kipera

Una scuola per tutti, vuol dire anche eliminare ostacoli e barriere che impediscono la frequenza a tanti bambini. Ecco il nuovo pulmino che permetterà alle istituzioni scolastiche locali di offrire un servizio di scuolabus per raggiungere la scuola di Kipera.

Ed eccoci arrivati all’atteso giorno: la consegna del pulmino al dipartimento dell’educazione di Iringa.

Il nuovo mezzo verrà utilizzato dalla scuola primaria di Kipera e dalle scuole limitrofe per il trasporto dei bambini disabili quando più ne avranno bisogno: per il tragitto casa – scuola – casa, per poter andare in ospedale, per spostamenti in loco o altre varie occasioni.

I bambini disabili che frequentano la scuola di Kipera sono quasi cento e le disabilità presenti sono di diverso tipo: motorie, mentali e sensoriali. Essere senza un mezzo di trasporto, tra strade sconnesse e tortuose, è una grande problematica per i bambini con difficoltà soprattutto motorie: anche nel caso (raro!) in cui posseggano degli ausili per la mobilità (carrozzine, stampelle..) il loro utilizzo risulta molto complicato.

In caso di urgenze era necessario chiedere l’arrivo di un mezzo da Iringa, città che dista però quasi un’ora di strada dalla scuola. Fino ad oggi questo era il protocollo da seguire per le emergenze: ora gli studenti hanno a completa disposizione un pullimino bianco smagliante.

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La consegna

La mattina dell’11 aprile è iniziata molto presto, poiché il pullmino recentemente acquistato non era del tutto pronto: pole pole, mancavano ancora le ultime pulizie generali e gli stickers da appendere. Dopo le ultime rifiniture eravamo davvero pronti ad andare con il nuovo mezzo al “Siasa ni Kilimo”, l’edificio governativo presso cui alcune autorità ci attendevano.

Altro che alcune autorità… ce n’erano tantissime: il consigliere comunale, il presidente del distretto di Iringa, il responsabile del dipartimento dell’educazione, molti collaboratori dell’ufficio dell’educazione “speciale” e quella solita e svariati altri . Era anche presente la stampa locale e un inviato del tg nazionale. Dopo i primi saluti di rito e le presentazioni ufficiali da parte dei principali rappresentanti del comune e del dipartimento dell’educazione di Iringa, il momento culminante è stata la consegna ufficiale delle chiavi da parte dei rappresentanti di IBO Italia al presidente del distretto: un momento di festa, gioia e condivisione.

Un progetto che continua

A seguire i discorsi di ringraziamento ad IBO per l’impegno costante dimostrato in questi anni e alla Conferenza Episcopale Italiana, finaziatrice del progetto che fino al 2020 prevede corsi di formazione rivolti agli insegnanti nelle scuole dei villaggi, eventi di sensibilizzazione rivolti alla comunità sul tema della disabilità e lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole del distretto.

L’intervento dai rappresentanti di IBO ha sottolineato poi la concreta volontà di continuare a collaborare insieme, con l’obiettivo comune di migliorare insieme l’accessibilità dei bambini con disabiltà nelle scuole pubbliche, ampliare la conoscenza degli insegnanti e della collettività sul tema della disabilità.

Dopo l’arrivo del pulmino il progetto infatti continua: dalla prossima settimana inizieremo con i lavori di scavo nella scuola di Kipera per la costruzione di una nuova cucina, moderna, più agibile e più funzionale per tutti quegli studenti speciali che quotidinamente lì soggiornano.

Al prossimo aggiornamento!

Paola Ghezzi, fisioterapista e formatrice, coordinatrice in Tanzaia dei progetti di IBO Italia

Progetto sostenuto da 8 x 1000 Chiesa Cattolica | Conferenza Episcopale Italiana/Servizio per gli interventi caritativi a favore dei Paesi in via di sviluppo



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