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EUROPE FOR PEACE: volontari per la pace

“Quando sono arrivato nel Paese l’ipotesi di una guerra era già nell’aria, ma i giorni nonostante questo passavano sereni, ci si concentrava a vivere il presente senza cadere in paranoie inutili, anche perché i nostri amici sono stati molto bravi a trasmetterci serenità e gioia nonostante un periodo così critico, per questo motivo non posso fare altro che ringraziarli, la mia stima nei loro confronti è infinita.”

L’intervento di Amos Basile, casco bianco di IBO Italia, a nome della rete FOCSIV e AOI, sul palco del 5 marzo a Roma: Europe for Peace

Ciao a tutte e tutti,

sono Amos uno dei due caschi bianchi di IBO Italia (ONG con sede a Ferrara) partito per un progetto che ha come scopo l’inclusione delle persone fragili in Ucraina, precisamente a Kicman nell’Oblast di Cernivci.

Che dirvi, sono stato nel paese quanto basta per affezionarsi indissolubilmente ai nostri così cari amici Ucraini, i quali ci hanno accolto con una tale ospitalità ed un tale affetto che non riesco a descrivervi a parole…

Fortunatamente stanno tutti bene.

Vista la loro posizione geografica, orientata ad occidente, si sono organizzati per dare aiuto agli sfollati e ai feriti che provengono dai luoghi degli scontri, i quali purtroppo continuano ad aumentare…

È molto importante approfittare di manifestazioni come questa per prendere contatto con associazioni ed organizzazioni impegnate a raccogliere beni di prima necessità da fare arrivare a chi, in questo momento, lotta per la propria sopravvivenza e per la propria libertà.

Quando sono arrivato nel Paese l’ipotesi di una guerra era già nell’aria, ma i giorni nonostante questo passavano sereni, ci si concentrava a vivere il presente senza cadere in paranoie inutili, anche perché i nostri amici sono stati molto bravi a trasmetterci serenità e gioia nonostante un periodo così critico, per questo motivo non posso fare altro che ringraziarli, la mia stima nei loro confronti è infinita.

Ci hanno insegnato cosa vuol dire amare la propria terra ed il proprio popolo, così orgogliosi della loro cultura. Adesso lo stanno insegnando al mondo intero, purtroppo, nella maniera più estrema.

Quando eravamo in loro compagnia cercavamo di non parlare di guerra, ma in certi momenti è stato come voler ignorare un elefante che stava lì seduto insieme a noi mentre godevamo di momenti semplici come magari bere un thè e fare due chiacchiere.

Le poche volte che toccavamo l’argomento, eravamo commossi nel vedere quanto fossero pronti a compiere l’estremo gesto di imbracciare le armi e combattere rischiando la propria vita in difesa dei propri cari. Sto parlando di gente comune con un coraggio fuori dal comune.

La mia piena solidarietà va anche alle amiche ed agli amici in Russia, i quali in questi giorni si stanno opponendo a questa inutile guerra, mettendo in pericolo la propria sicurezza, aumentando ancor di più il valore della libertà…

Spesso sentiamo parlare di perdite economiche, crolli delle borse, aumento dei prezzi, crisi energetica e politica a volte mettendo questo davanti alla più grave perdita umana.

Vite spezzate e famiglie distrutte dalla cupidigia di pochi, da una depravata fame di potere e da sterili idee nazionaliste.

Viviamo un momento storico dove Oriente ed Occidente dovrebbero lottare, sì, ma insieme, per contrastare un futuro impervio che rischia di portarci alla sesta estinzione di massa; invece, ci si concentra sul bisogno malsano di prevaricare ancora sull’altro.

Dovremmo abolire i concetti di confine, dovremmo distruggere quelle barriere che ci separano dal nostro vicino e non il vicino stesso.

Dovrebbe finalmente espandersi a macchia d’olio l’idea che esiste un unico grande popolo, che deve cooperare per sottrarsi da un potenziale destino catastrofico, che non fa nessuna distinzione tra bandiere o colori.

Dovrebbe finalmente cessare ogni maledetta guerra!!

Amos Basile



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