
28 Lug IBO Italia a Roma alla Conferenza per il Recupero dell’Ucraina
Il 10 e 11 luglio 2025 IBO Italia ha partecipato alla Ukraine Recovery Conference 2025 (URC2025) che si è tenuta a Roma: dall’inizio dell’emergenza (aprile 2022) infatti l’associazione opera in Ucraina con diversi progetti ed era attiva nel Paese con progetti di cooperazione internazionale già dal 2019. Alla edizione 2025 hanno partecipato oltre 8000 persone, con 100 delegazioni ufficiali, 2000 aziende, e rappresentanti di organizzazioni internazionali, autorità locali e società civile.
Questa è stata la quarta Conferenza per il Recupero dell’Ucraina, l’appuntamento annuale di alto livello istituzionale dedicato alla rapida ripresa e alla ricostruzione a lungo termine del Paese dall’inizio della guerra di aggressione su larga scala da parte della Russia.
Governi, organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie, imprese, regioni, municipalità e società civile si sono riuniti, uniti da un impegno condiviso per rafforzare la resilienza dell’Ucraina per tutto il tempo necessario. I partecipanti hanno rappresentato i vari gruppi di portatori di interesse, dimostrando il loro forte coinvolgimento per il futuro dell’Ucraina.
Molto interessante per la densità di argomenti e di stakeholders che hanno partecipato. Durante la conferenza sono stati sottoscritti oltre 200 Memorandum of Understanding tra Italia e Ucraina.
Benessere delle persone al centro di una vera ripresa
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Federica Gruppioni, leader di progetto che ha partecipato alla Conferenza, ha seguito in particolare gli incontri sulla Dimensione Umana, uno dei quattro pilastri fondamentali del programma di ripresa. Questo ambito di lavoro pone al centro i temi dell’intervento di IBO Italia in Ucraina: resilienza sociale, istruzione, salute, sport, inclusione, cultura e protezione dei diritti umani, con l’obiettivo di sostenere la popolazione ucraina nel lungo periodo. I lavori hanno evidenziato come la ricostruzione non possa limitarsi a infrastrutture e investimenti economici, ma debba anche affrontare le ferite sociali, psicologiche e culturali causate dalla guerra. Particolare attenzione è stata dedicata alla formazione professionale dei giovani, alla reintegrazione degli sfollati, al sostegno psicosociale e alla tutela del patrimonio culturale ucraino. L’UNESCO e altre organizzazioni internazionali hanno promosso iniziative specifiche, come il programma “Skills for Ukraine’s Future”, per rafforzare le competenze e costruire un futuro sostenibile e inclusivo per tutte le comunità colpite.
Si è affermato il principio che non vi può essere una vera ripresa senza mettere al centro la dignità e il benessere delle persone.