IBO Italia aderisce alla campagna nazionale “Sport contro la fame”

IBO Italia ha aderito alla campagna nazionale “Sport contro la fame” promossa da FOCSIV, la Federazione Italiana degli organismi di volontariato di ispirazione cristiana di cui l’associazione fa parte, e da CSI – Centro Sportivo Italiano.

La presentazione, alla quale tra le associazioni aderenti ha partecipato IBO Italia per presentare un progetto di orti scolastici inclusivi in Tanzania, è avvenuta lo scorso 25 novembre a Roma presso la prestigiosa sede FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, che collabora allo sviluppo della campagna.

L’iniziativa percorrerà l’Italia nel corso dei prossimi 18 mesi con eventi sportivi e ricreativi a sostegno delle comunità più fragili in Paesi assai vulnerabili, nello specifico a sostegno di 58 progetti di cooperazione internazionale in 26 Paesi del mondo presentati dai soci FOCSIV (IBO Italia, oltre al progetto in Tanzania, ha proposto anche un progetto per allevamento e acqua potabile per le famiglie di Gitobe in Burundi.

I 58 progetti oggetto della campagna garantiranno aiuto a circa 150mila persone, tra Asia, America Latina, Africa e Medio Oriente. Esperienze e testimonianze dirette di coloro che sono e saranno i beneficiari dei progetti sono state accolte nel quartier generale della FAO grazie agli interventi di tre soci Focsiv, nella conferenza moderata da Giampaolo Mattei, Presidente Athletica Vaticana.

Chiara Concetta Starita, di AUCI, ha raccontato il ruolo delle ollas comunes, in particolare della Olla común 8 de octubre, che nella periferia di Lima elargisce pasti alle persone più in difficoltà, in particolare anziani e bambini; Ornella Menculini di IBO Italia, ha invece approfondito l’esperienza degli orti comunitari nelle scuole, portati avanti in Tanzania; e Maria Emilia Marra, di La Salle Foundation, ha raccontato dei centri educativi ad Haiti, in cui la scuola è non solo luogo di apprendimento ma anche rifugio, possibilità di avere un pasto garantito e punto di riferimento per poter costruire un futuro.

Di gesti tecnici che si trasformano in gesti di solidarietà ha parlato invece Michele Marchetti, Coordinatore Segreteria nazionale e politiche ESG del CSI, sottolineando come ogni atleta e ogni società sportiva saranno chiamati ad essere protagonisti in questa partita, in cui, ad esempio, un gol o canestro segnato come ogni km portato a termine in una gara di corsa potranno diventare nutrimento per i compagni di squadra che vivono nelle periferie del mondo. Proprio per questo motivo, per chiamare in campo giovani e adulti provenienti da diverse discipline, la campagna visual del progetto sarà accompagnata graficamente nei prossimi mesi da attrezzi e differenti elementi di discipline sportive diverse, rappresentativi del vasto ventaglio polisportivo che anima il CSI, come spiegato da Ugo Esposito, CEO dello Studio di comunicazione kapusons.

La campagna “Sport contro la fame”, avviata nella giornata del 25 novembre con il patrocinio del Ministero dello Sport e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, gode del supporto dei media partner Agenzia DIRE, Avvenire, Famiglia Cristiana, Vatican News e Radio Vaticana.