spal e ibo italia

IBO, Spal e una piccola lanterna magica che illumina il cielo

di Matteo Provasi

La competenza, la disponibilità, la volontà di mettersi al servizio degli altri migliorando noi stessi, il senso di solidarietà, la passione. Sembra il decalogo di ogni squadra sportiva vincente, capace di oltrepassare i limiti dell’individuo con la forza del gruppo. È il decalogo, fin dalla sua nascita, di IBO Italia.

Il calcio è troppo spesso espressione di un mondo finto, dominato dal business, ma a volte sa anche essere il palcoscenico per storie affascinanti, che ci fanno emozionare. Una di queste, in qualche modo, coinvolge IBO, perché riguarda la Spal. Società Polisportiva Ars et Labor, un acronimo mitico, che raccoglie la simpatia di qualsiasi appassionato di calcio. Un acronimo che racconta la squadra di calcio di Ferrara, la città nella quale IBO Italia ha la sua sede. Negli anni ’60 la Spal è diventata l’epitome del calcio romantico, della capacità di ridurre il ritardo economico con le idee. Merito del vulcanico presidente Paolo Mazza, un genio nel riconoscere il talento, dare fiducia a giovanissimi calciatori (la storia della scoperta di Fabio Capello ha fatto il giro del mondo), farli diventare uomini e venderli agli squadroni. Una piccola che è stata per anni stabilmente tra i grandi grazie alla passione e alla lungimiranza. E merito oggi dei Colombarini, pragmatica e sobria famiglia di imprenditori che quest’anno ha vinto la B con uno degli ultimi budget del campionato.

Perché il gruppo conta più delle carte di credito e dei titoli altisonanti.

IBO e Spal. Spal e IBO. Tante similitudini, e un sottile legame. Dino è direttore di IBO Italia, ed è anche un tifoso appassionato della Spal. Uno spallino di quelli puri. Dino ha quasi 50 anni e 4 figli. Una sera di qualche anno fa Dino mi invita al compleanno della piccola terzogenita. La mia fidanzata d’allora, con una intuizione inconsapevole, mi propone di regalarle una di quelle lanterne cinesi avvolte da tela bianca. Il gioco è di scrivere ciò che si desidera sulla tela, poi “appiccare” il lume interno, e vedere se la lanterna prende il volo come una piccola mongolfiera. Se lo fa, ciò che abbiamo scritto si avvererà. Seguiamo tutti gli accorgimenti del caso e accendiamo. La nostra lanterna parte dritta come un fuso. Vediamo il suo lumino sempre più lontano, sempre più piccolo, quasi diretto verso lo spazio.

Soddisfatto guardo Dino: “Cosa hai scritto sulla tela?”.
“Spal in A in 5 anni!”.
Era il settembre del 2012.La Spal giocava in serie D.
E nessuno si sarebbe nemmeno permesso di pensare una cosa simile.

Ma Dino non è soltanto un inguaribile ottimista. Non è soltanto un sognatore irrazionale e velleitario. Dino è anche un adulto ancora capace di guardare il mondo con la fiducia incondizionata del bambino. Dino vive la Spal come vive IBO: producendo pensieri belli e credendo che le cose possano accadere. Ogni giorno Dino, e tutti coloro che con la loro energia gravitano attorno a IBO, arriva al lavoro con la sua lanterna tutta da scrivere. Stende la tela bianca sul tavolo e ci appunta sopra un sogno. Poi l’accende col calore della sua passione, e prova a far spiccare il volo a quelle idee positive. Qualcuna si brucia subito, qualcuna si spegne. Molte raggiungono il cielo, e arrivano a illuminare l’orizzonte in qualche posto ancora buio del mondo.

Competenza, disponibilità, solidarietà, passione, fiducia. In fondo tutti noi vorremmo essere Dino: pazzo di gioia sugli spalti dello Stadio per la vittoria della Spal, e ricco di vita per tutte le lanterne magiche di IBO.



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