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Il Centro Pinocchio raccontato in un fumetto per il Romano Dives

Una matita, un po’ di fogli, 13 tavole, una composizione, tanta creatività e un disegno che riesce a trasmettere emozione. Nasce così il Centro Pinocchio a fumetti un piccolo lavoro di graphic novel dedicato al progetto di IBO Italia in Romania realizzato da Pietro Casari, studente di IV dell’Istituto d’Arte “Dosso Dossi”, durante il suo periodio tirocino in alternanza scuola-lavoro prsso la sede nazionale di IBO Italia a Ferrara. Pietro ha potuto guardare video e fotografie di Panciu, leggere i tanti racconti dei volontari e ascoltare le parole di Federica e Letizia, che per IBO si occupano del progetto. Lo pubblichiamo in occasione del Romano Dives* perchè riesce a dare il senso dell’impegno di IBO in Romania con emozione e dolcezza.

 

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Cosa accade oggi a Panciu

In occasione del Romano Dives –  Giornata Internazionale del popolo Rom, la Prefettura della Vrancea, organizza uno spettacolo presso l’Ateneo Popolare di Focsani. Un gruppo di bambini del Centro Pinocchio parteciperà all’evento con una danza che coniuga la musica tradizionale rom all’hip-hop.

La rivisitazione in chiave moderna dei balli popolari rom è stata preparata dalle educatrici del Centro con l’aiuto e con l’energia di un giovane volontario rumeno, Laurentio, che da un mese svolge servizio presso il Centro e da 10 anni si dedica con passione alla danza. In eventi simili organizzati in passato, gli spettacoli di danza erano una prerogativa dalle bambine. E’ la prima volta che anche i maschi si coinvolgono in un’attività di questo tipo. Le educatrici del Centro ci raccontano che i bambini sono stati da subito magneticamente attratti da Laurentio e dalla forza del ballo.

Per qualche infinito istante i bambini rom saranno i protagonisti del palco, potranno liberamente esprimere il loro spirito. Gli applausi saranno tutti per loro.

Ci auguriamo che quel momento magico duri tutta una vita. Ci auguriamo che questi bambini, come qualunque altro bambino, possa essere libero di elevarsi e seguire le proprie doti ed aspirazioni, qualunque esse siano.

Oggi, ancora, purtroppo, i rom sono guardati con sospetto e sfiducia. Con la voce della paura alimentata dai mass media e dai politici che spesso parlano di che ciò che non conoscono.

“Per la mia esperienza di questi anni  – afferma Federica Gruppioni di IBO Italia oggi in visita a Panciu insieme a Letizia Sabba –  non dovremmo parlare del mondo rom, ma dei mondi rom. Pensiamo alla comunità rom come ad un gruppo omogeneo, generalizzando alcuni preconcetti. Per me non è così. Esistono gruppi diversi, esistono persone diverse come in tutto il resto del mondo. Credo che fino a quando non ci sforzeremo di fare delle differenze tra le situazioni e di rinunciare alle semplificazioni superficiali, non supereremo il pregiudizio“.

L’8 aprile, la Giornata Internazionale dei Rom, è una giornata importante perchè può aiutarci a riflettere sul fatto che tutte le donne e gli uomini della terra, tutte le bambine e i bambini, a prescindere dall’etnia di appartenenza, devono vedere riconosciuti i propri diritti in qualità di esseri umani.

* Romano Dives: In tutto il mondo si celebra oggi il Romano Dives, ricordando l’otto aprile del 1971, giorno in cui per la prima volta si riunirono a livello internazionale rappresentanti delle comunità rom costituendo la Romani Union, la prima associazione mondiale dei Rom riconosciuta a partire dal 1979 dall’ONU. In questa occasione, IBO Italia con questa testimonianza dal campo, racconta come prosegue e cresce il progetto di cooperazione partecipata a Panciu, in Romania.



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