Il taccuino di un volontario SCU in Perù

È difficile trovare il modo giusto di raccontare quella che già dopo un mese si sta rivelando una fase della vita a cui penserò un giorno con malinconia. Fortunatamente il modo per raccontarlo mi è stato consigliato dallo stesso servizio civile, incarnato in questo caso nella figura di un giornalista messicano con cui mi sono trovato a dividere un piccolo appartamento in Puente Piedra. Tra le interminabili storie di vita di questo interessante personaggio sono rimasto colpito da un piccolo quaderno da disegno che sempre lo accompagna in ogni momento e che ora, e spero anche in futuro, sta accompagnando anche me.

Questo primo mese di servizio civile è stato così scandito tra le pagine di un taccuino, le quali mi ricordano degli incredibili incontri che ho fatto, come nel caso di Adolfo Peredo, migrante boliviano fondatore di un’associazione pedagogica per bambini, del quale ho potuto ascoltare quattro ore di un’intervista troppo breve per cogliere poco più della frazione della vita di una persona straordinariamente interessante

Queste stesse pagine mi parlano della gentilezza e della disponibilità della mia OLP che non esitò un momento a passare una noiosissima mattinata in fila in banca dopo che il “cajero mas seguro” mi sottrasse 180 euro dal conto senza però erogare un sol in cambio, o di quella sera in cui on esitò un secondo a modificare il menù della cena per accomodare il mio desiderio, espresso da me sotto forma di battuta senza pretese, di mangiare churros.

E nelle pagine piene di luoghi, colori ed esperienze, ritrovo il triste momento in cui realizzai che nelle leggere quel racconto non era la timidezza a bloccare alcuni bambini ma il frutto di una dispersione scolastica troppo precoce.

Ma la tristezza di questi momenti e le molteplici contraddizioni di una città così iniquamente ricca e sviluppata, al punto da erigere un muro per dividere due distretti, sono oscurati dalla ricchezza delle persone che fanno parte di questo progetto, che giorno dopo giorno, libro cartonero dopo libro cartonero, programma radiofonico dopo programma radiofonico, portano a un palpabile cambiamento alla realtà a cui loro fanno parte, e che ho avuto la fortuna di conoscere e spero nel mio piccolo plasmare anch’io.

Davide Azzolini, volontario in Servizio Civile a Puente Piedra, Lima, Perù