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L’Europa che vorremmo riparte da Biancavilla

In una delle estati più difficili per l’Europa dalla fine della seconda guerra mondiale, 17 adolescenti provenienti da Italia, Belgio e Bulgaria si ritrovano alle pendici dell’Etna a condividere un’esperienza di volontariato e sostenere lo straordinario impegno di accoglienza che Sergio, Carmela e i loro figli portano avanti in Sicilia con l’Associazione Casa di Maria.

Dopo S. Leonardo di Cutro, in provincia di Crotone, in uno dei luoghi simbolo della Calabria che si ribella alla ‘ndrangheta e Vernazza, paradiso delle 5 Terre, con la ricostruzione dei muretti a secco, domenica 31 luglio è in partenza un nuovo Campo IBO 14-17 dal significato particolare in un momento cruciale per il nostro futuro.

Un Campo di Lavoro e Solidarietà che coinvolgerà 21 giovani volontari provenienti da tre paesi dell’Unione Europea molto diversi fra di loro, ma che rappresentano ognuno un angolo di prospettiva differente per guardare al nostro continente e ai temi dell’accoglienza e dell’immigrazione. 5 ragazzi arriveranno con IBO Italia da varie zone d’Italia, 4 dalla Bulgaria con l’associazione FAR – Association For Democratic Education, 8 dal Belgio con i cugini IBO di Bouworde vzw. Con loro ci saranno anche 4 Camp Leader.

Ai tre lati d’Europa

Italia, Belgio, Bulgaria. Sud, Nord ed Est. Tre angoli di osservazione di un continente stanco e che arranca davanti al procedere della Storia. L’Italia, e la Sicilia in particolare, con il suo grande sforzo di salvataggio e accoglienza di chi scappa da guerre, violenze e povertà. Ma anche l’Italia, e la Sicilia, del C.A.R.A. di Mineo e della gestione non semplice davanti alla crisi che non molla, del poco coinvolgimento delle comunità. O ancora quella che usa le parole “orango” o “scimmia” senza pudore o ritegno. Il Belgio di Bruxelles, cuore (freddo) dell’Europa, delle sedi di tutte le grandi istituzioni dell’unione. Ma anche il Belgio di Molenbeek, di Salah Abdeslam, della strage all’areoporto e alla metro del 22 marzo e patria di tanti “foreign fighters”. La Bulgaria di Sofia e dell’allargamento nel 2007 insieme alla Romania, dei valori di pace e solidarietà che arrivano fino a Est. Ma anche quella del muro con la Turchia e del supereroe “Dinko” che da la caccia ai rifugiati. Luci e ombre ad ogni confine d’Europa.

Un luogo speciale

Provenienze diverse quindi, ma un’unica meta. Biancavilla, in provincia di Catania. E più precisamente le Vigne di Biancavilla in Contrada Abate Vitale, in quel sogno trasformato in realtà che è la casa della Famiglia Pennisi e dell’Associazione Casa di Maria. Un luogo ogni giorno accoglie persone in difficoltà, ragazze madri, minori non accompagnati, rifugiati e richiedenti asilo. E’ un punto di riferimento locale per combattere le povertà, ma anche fattoria sociale e struttura di turismo rurale. Una casa che ha visto crescere centinaia di volontari IBO da tutto il mondo in questi anni.

Ho capito cos’è il vero significato di famiglia, non è solo una questione di sangue ma bensì aiutarsi a vicenda nelle difficoltà ed esserci per l’altro, non facendo differenze di colore della pelle, di chi erano queste persone in una vita precedente, ma di accettarle per come sono ora e sapere che c’è sempre una possibilità per tutti di ricominciare da capo. Margherita, volontaria IBO nel 2015

Dal 31 luglio al 10 agosto, ci sarà ovviamente anche amicizia, divertimento, lavoro comune nei terreni intorno e negli ambienti della casa, uscite per conoscere il territorio circostante. Ma non c’è posto migliore dove incontrarsi e condividere un’esperienza di volontariato e solidarietà per tanti giovani europei e non solo. Senza dimenticare che una delle coordinatrici del Campo ci sarà Chiara, camp-leader IBO, che ha conosciuto da vicino la drammatica situazione di Idomeni, al confine greco-macedone.

L’Europa, in questa estate 2016, non può che ripartire da qui.



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