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Natale 2016 | La gioia di vivere la nostra epoca

Cari Amici,

in queste settimane ci siamo rallegrati per il riconoscimento delle attività che Chiara Passatore ha svolto a Panciu durante il suo anno di volontariato.

Più che legittimo il premio perché con lei si è preso coscienza del valore di questo volontariato che viene svolto il più delle volte nel nascondimento. Perciò rallegriamoci anche per la risonanza che ha avuto presso l’opinione pubblica e specialmente sui giovani sempre più interessati e entusiasti se viene dato loro l’opportunità di dedicare una parte della loro gioventù a favore dei più emarginati.

A smorzare questo entusiasmo, abbiamo una società che ci propone – complice la pubblicità – uno stile di vita che pone al centro dell’attenzione non più l’altro ma se stesso. Tu devi goderti la vita spensieratamente. Siamo al “Godi l’oggi“, come 2.000 anni fa dove alla gente si proponeva “Panem et circenses” “Pane e giochi da circo“.

Tutto questo accade mentre la stessa Società si prepara a festeggiare il periodo natalizio, dimenticando che la persona da ricordare è Gesù bambino che nasce in una stalla.

La Chiesa ostinatamente cerca di ridare al Santo Natale il giusto clima all’avvenimento che ha cambiato la storia dell’Umanità. “Rallegratevi” dicevano gli angeli ai pastori di Betlemme. “E’ nato per voi un Salvatore“. Un Salvatore che ci insegnerà che “c’è più gioia nel dare che nel ricevere“.

Ma chiediamoci se questo richiamo sarà più provvisorio che definitivo.

Tutto dipenderà dall’accoglienza di chi si sentirà o non si sentirà avvolto dal messaggio natalizio, magari con la nostalgia nel cuore dei Natali passati.

Il Natale è dunque e anche la cartina del tornasole che mostra se in noi c’è ancora l’ispirazione cristiana che ci indica l’essenza dell’insegnamento di Gesù: “Tutto quello che avete fatto ai più piccoli l’avete fatto a me“.

Traduco: come accogliamo il povero, il profugo, chi è solo, chi nella vita ha sbagliato… E qui non basta la commozione per le musiche, le luci, i canti, i regali… il presepe! E neanche per gli elogi, se non sapremo riportarci a Chi ci ha insegnato più con l’esempio che con le parole che “non c’è amore più grande di dare la propria vita per gli amici“.

Papa Francesco ha scritto ultimamente l’enciclica “Amoris laetizia” . Vi propongo di leggerla per apprezzare tutto il valore delle scelte che IBO Italia ci propone e che da sempre ha proposto a chi si avvicinava all’associazione

Gioite sempre del bene che fate, delle scelte che vi portano ad avvicinarvi agli emarginati, ai più piccoli, alle persone sole.

Piccole cose fatte con amore valgono più che tanti proclami.

La natività di Gesù sia per tutti noi l’occasione preziosa di scoprire quanto è grande l’amore che Dio ha per noi, ma anche di godere la felicità di potere spandere gioia e speranza a chi ci vive vicino.

A Chiara e a tutti Voi: un Santo e lieto Natale.

Il Bambino Gesù e la Vergine Maria vi colmino di pace e di prosperità nell’Anno 2017

Padre Angelo, ss.cc.



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