Natale è tempo di partire!

I nostri auguri per accogliere il nuovo anno con spirito di volontari in viaggio

Care amiche e cari amici,

ci troviamo ancora una volta a farci gli auguri di Natale, anche nel mezzo della bufera, che con i suoi venti forti colpisce ogni angolo della nostra umanità e a noi verrebbe voglia di chiuderci al sicuro, di circondarci solo di quei pochi che ci offrono garanzie e ci fanno stare tranquilli.

Ma che senso avrebbe allora farci questi auguri?
Già, perché il Natale è tutt’altro che rintanarsi e schivare l’inatteso. Natale è nascere, cioè venire fuori, alla luce; è incontrare oltre ogni aspettativa e stare sulla scena del mondo, qui e adesso.
Natale è Gesù che nasce; è vedere il Figlio di Dio nel corpicino di un neonato che si abbandona alle braccia della nostra umanità fragile, dentro il continuo oggi della storia.
Gesù nasce per condividere la nostra sofferenza, affrontare con noi le paure che ci abitano, attraversare con noi le ferite che ci portiamo dentro, illuminare la notte del cuore.

Gesù nasce dentro le pandemie dell’indifferenza, oltre i muri ed i reticolati che decidono chi sta dentro e chi sta fuori, nel bel mezzo di un naufragio, lungo le rotte della fuga e dell’immigrazione, sulle rive delle acque avvelenate dalla voracità del guadagno che calpesta la purezza del creato, fra le zolle di terreni resi sterili e inospitali, nella sabbia solcata da chi attraversa i tanti deserti della vita.
Gesù nasce, esce, rompe il silenzio della notte con un pianto di bambino, che raccoglie la voce di ogni pianto.

E allora auguri! Che ciascuno venga allo scoperto, che si tuffi in un abbraccio che lo stava già aspettando; che ciascuno si metta in cammino e intraprenda il suo viaggio. Non è tempo di restare. Natale è tempo di partire!
E così si lascia il proprio nido e si va oltre il confine.
Essere volontari significa questo. Un volontario non rientra mai, neanche quando ritorna alla sua terra. Perché è volontario chi, nonostante tutto, resta in cammino in mezzo agli altri fino a perdere la strada di casa.

In questo Natale vi saluto e vi ringrazio per il viaggio fatto insieme in questi anni, pochi ma intensi. A febbraio partirò missionario per l’Argentina, a Gualeguaychú e dintorni. Sarò dall’altra parte del mondo, come è già stato per tanti giovani che hanno fatto parte del servizio civile internazionale o dei corpi civili di pace; come è già stato per tanti di noi. Ma il nostro farci dono per gli altri ci manterrà vicini, uniti, oltre le distanze.
Natale è davvero tempo di partire!
E tu in che viaggio sei?

Auguri di buon Natale! Vi abbraccio e vi porto con me.

Don Emanuele Zappaterra

 Il Natale è un giorno speciale per tutti noi e in particolare per le persone credenti.

“Svegliati, uomo, poiché per te Dio si è fatto uomo”. Non è una frase mia, ma di Sant’Agostino: in questo modo Sant’Agostino vorrebbe cogliere il senso autentico del Natale.

Ma come ci stiamo preparando a questa festività? Addobbando un albero o costruendo un presepe? Incartando regali per i nostri cari? Arricchendo la già ben fornita dispensa? Acquistando un nuovo vestito dall’ultima collezione del brand preferito, che ci esalti nell’indossarlo il giorno della festa? Tutte cose che gratificano il nostro ego.

Ma non era questo che intendeva Sant’Agostino. Dio è spirito e non ha bisogno di convenevoli. “Lo spirito di Dio è armonia, è unità e unisce le differenze” (sono parole di Papa Francesco). Siamo felici della nostra appartenenza a questo mondo ricco di benessere; un’appartenenza che intendiamo conservare anche contro le regole. Siamo completamente “riempiti” di noi stessi.

Ma non dimentichiamo che la felicità “comprata” alimenta la nostra dipendenza; non ci rende liberi.

Siamo al termine di un anno difficile e le feste di Natale sono un amplificatore del disagio. Chi è solo si sente ancora più solo e chi vive una difficoltà è chiamato a una prova economica ed emotiva molto complessa.

Alla fine delle feste, con gli ultimi scrupoli, doneremo un po’ del nostro superfluo per sentirci buoni.

Il mio augurio è che questo Natale possa offrirci qualcosa di straordinario: il senso della vita, il gusto dell’essenziale, il sapore delle cose semplici, la gioia del servizio, lo stupore della vera libertà, la voglia dell’impegno.

Buon Natale a tutti i portatori di pace. Buon Natale a te.

 

Alberto Osti, presidente di IBO Italia

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