Occhi

Mi sono persa nel nero di centinaia di occhi, così nero ed illeggibile come la notte in cui non esiste traccia d’inquinamento umano e dopo una vita scopri qual è il vero colore del buio.

Mi sono persa nella luce di centinaia di occhi, così esplosivi e luminosi come l’infinità di stelle che scoppiano nel cielo e ti spezzano il fiato.

Mi sono persa in balia di centinaia di occhi: bambini, adulti, anziani, senza saperne reggere il confronto e sentendomi bianca, diversa.

Mi sono persa in balia di centinaia di occhi che parlavano la lingua delle emozioni, sentendomi umana, uguale.

Mi sono persa in balia di centinaia di occhi ed in altrettanti ho visto riflessa me stessa, un gioco di specchi intimo e pungente che punta dritto all’anima e dal quale non puoi scappare: un viaggio di perdita negli occhi di questo mondo che porta in sé anche il viaggio alla scoperta di me.

Occhi negli occhi delle centinaia di bambini con cui ho avuto a che fare ogni giorno, negli occhi della vita che scorre lungo le strade, nei nuovi occhi che undici mesi fa qui mi hanno accolta e nei quali oggi mi perdo e mi ritrovo, sentendomi a casa.

Undici mesi che non troveranno mai un peso che ne contraccambi l’intensità, su qualsiasi tipo di bilancia della vita.

Eva Hoffmann, volontaria IBO in Servizio Civile, Madagascar
Concorso Letterario 2017 “Racconti di una esperienza”



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