In ricordo di Daniele Incerti

Venerdì 18 febbraio 2022, Daniele Incerti ci ha lasciato. Per l’Associazione Italiana Soci Costruttori – oggi IBO Italia -, è una grave perdita.

Da quando nel 1965, giovanissimo, ha conosciuto i “Soci Costruttori”, ha scoperto anche il mondo del Volontariato. Prima in Oratorio, poi al livello regionale, ha convinto e animato centinaia di giovani a partecipare a campi di lavoro e, in seguito alla creazione di gruppi locali, a finanziare iniziative che venivano presentate al segretariato di Pontenure e in seguito di Cesate e di Casalpusterlengo.

Prima a Codogno, poi in varie località del Lodigiano e di Piacenza si è dato da fare per raccogliere, ferro vecchio, carta, ma anche fondi di magazzino, di cantine e di solai. Per alcuni anni aveva anche organizzato raccolte di pomodori nel Piacentino. Così con tanti volontari ha contribuito a finanziare alcuni campi di lavoro e/o progetti nel così detto Terzo Mondo.

A questo punto mi chiedo chi è stato per me, per noi, Daniele? La risposta la trovo nel Vangelo quando Filippo presenta Natanaele a Gesù. “Ecco un vero Israelite in cui non c’è inganno, non c’è malizia” dirà Gesù. Daniele era un vero cristiano: giovane, educato e cresciuto in Oratorio, assistito e guidato da sacerdoti come Don Virginio Andena, il quale si lascerà coinvolgere nelle attività dei Soci Costruttori partecipando lui stesso a campi di lavoro in Sicilia e in Algeria. Daniele ha dedicato tanti anni della sua vita per costruire e fare costruire tanti muri sopra i quali sono stati messi tanti tetti! E qui penso al suo campo di lavoro a Montbrun les Bains in Francia, poi a Lione presso l’Associazione di Notre Dame des Sans AbrisNostra Signora dei Senza Tetti”! Penso a tutti campi di lavoro in Italia che lui ha seguito in prima persona. Voglio segnalare in particolare quelli nella Bassa Ferrarese a Migliarino e dintorni. Penso anche a Troina in Sicilia dove è sorto l’”Oasi Maria Santissima” a favore dei disabili fisici e mentali. A Petralia Soprana: la “Casa dei Ragazzi Superdotati”. O ancora a Siracusa: casa per i ragazzi di strada. Pensiamo anche all’acquedotto di Bindua, dove in collaborazione con i Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld, è stato realizzato questo impianto grazie all’impegno dei vari gruppi dei Soci Costruttori della Lombardia: gruppi di Cesate, Codogno, Inzago e altri centri che lo hanno finanziato. Bindua era un villaggio di minatori dove non c’era acqua nelle case. Tutto questo lo ha coinvolto anima e corpo.

Daniele è stato sempre presente anche nella sua parrocchia. Ricordo gli incontri di catechesi con Achille Ascari. Molti senz’altro lo ricorderanno.

Non dimentichiamo la presenza discreta ma sempre preziosa della moglie Gabriella senza la quale Daniele non avrebbe potuto svolgere le sue più svariate attività.

In questi ultimi anni, in stretta collaborazione con Massimo Garavaglia di Rho, ha voluto mettere per iscritto, tutte queste iniziative perché non venissero dimenticate. In un primo tempo aveva anche pubblicato un libro “Significato di un’Esperienza nei campi di lavoro”, accompagnato da DVD, per spiegare e illustrare la sua scelta di vita e dimostrare che queste opere erano frutto dell’impegno del mondo giovanile a favore dei più poveri.

Questa mattina leggevo una pagina del Qoelet dove si affermava che tutto è vanità se nelle nostre opere manca la presenza del Signore. Viene detto anche che tutte le tue fatiche gioveranno ai posteri. Agli occhi Dio, ognuno di noi è provvidenza: per i nostri famigliari, amici e conoscenti. Cerchiamo di essere degni dell’eredità che Daniele ci ha lasciato!

Ma per lui, è stato altrettanto importante mettere in risalto la parte educativa che, un campo di lavoro, poteva significare per un giovane. Perciò posso affermare che a modo suo Daniele è stato anche un grande educatore.

Probabilmente nessuno penserà a fargli un monumento, forse neanche una targa per ricordarlo, ma, agli occhi di Dio, Daniele è stato un bravo discepolo al quale Gesù dirà: “Vieni Daniele, sei stato bravo in cose da poco, ti darò un giusto premio nel mio Regno. Entri nella gioia e nella pace del tuo Signore”.

Grazie Daniele, possa, tu, oggi, godere la gioia e la pace del Paradiso!

 

 

Padre Angelo Marcandella, ss.cc.



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