
21 Mag Romania: ritorno dal progetto di IBO Italia a Panciu
Circa un mese fa Giovanni Martelli, membro del Consiglio Direttivo di IBO Italia, è andato in Romania a visitare il Centro educativo Pinocchio a Panciu, il progetto avviato e coordinato dall’associazione. Insieme a Giovanni c’erano Aurora dello staff IBO, che si occupa di gestire il programma European Solidarity Corps e di coordinare i volontari, e Patricia, volontaria originaria di Bucarest che ha prestato il proprio servizio presso il centro per IBO. In questo articolo condividiamo il racconto di viaggio di Giovanni.
Per Patricia questa visita è stata sia un ritorno a casa, sia un’occasione per mostrarci cosa rende speciale questo luogo.
Per raggiungere Panciu da Bucarest servono circa tre ore, attraversando la campagna romena.
Abbiamo percorso villaggi vivaci, pieni di vita quotidiana, e autostrade di recente costruzione che si perdono all’orizzonte—segni di progresso, di cambiamento, e di un paese che lavora duramente per costruire un futuro migliore per la sua gente.Panciu è una cittadina piena di vita. In uno dei suoi quartieri vive una comunità rom, dove molti bambini si trovano ad affrontare situazioni difficili. È proprio lì che entra in gioco il Centro Pinocchio.
Ogni giorno, accoglie bambini provenienti da contesti vulnerabili—offrendo loro un pasto caldo, supporto nei compiti, attività creative e, soprattutto, affetto e attenzione.
Questi bambini non si limitano ad andare al Centro. Ci corrono.
Perché per loro, non è solo un posto sicuro—è una seconda casa.Quando una comunità viene emarginata dalla società, sono sempre i bambini a subirne per primi le conseguenze. Lo si legge nei loro occhi appena ti incontrano. Cercano non solo la tua mano, ma un contatto, un gesto d’amore. E la cosa più bella è che non serve fare nulla di straordinario. Basta esserci.
Al Centro, aiutare con i compiti o ricordare ai bambini di lavarsi i denti è importante quanto offrire una parola gentile. Ogni gesto comunica che contano. È un luogo dove cura e guida vanno di pari passo, dove gioco, responsabilità e fiducia crescono insieme.
Attualmente, il Centro è sostenuto da IBO e dai progetti del Corpo Europeo di Solidarietà. Sette volontari europei e tre locali lavorano ogni giorno per mantenerlo vivo. È un bel rapporto numerico—ma non sempre è così. La stabilità è una sfida costante.
La nostra giornata è trascorsa tra il pranzo con i bambini, il guardarli disegnare, costruire, esplorare—c’è persino un’aula informatica—e naturalmente giocare e ridere sotto il sole. È stata una giornata bella, intensa, vivace, caotica e indimenticabile.
Nel tardo pomeriggio, sono tornati a casa—alcuni a piedi in piccoli gruppi, altri accompagnati dai genitori, molti ancora orgogliosamente macchiati dell’inchiostro colorato delle avventure del giorno.
E così anche noi siamo ripartiti, colorati allo stesso modo.Durante il viaggio di ritorno a Bucarest, un pensiero ci ha accompagnati:
Un posto come il Centro Pinocchio merita un sostegno duraturo.
Non solo per sopravvivere, ma per prosperare davvero, e continuare ad essere una fonte di amore, apprendimento e dignità per i bambini di Panciu.Oggi, il Centro Pinocchio è sostenuto dai progetti del Corpo Europeo di Solidarietà, che permettono ai volontari internazionali e romeni di essere presenti per i bambini del Centro Pinocchio, giorno dopo giorno. E’ la loro presenza che dà vita al Centro.
Ma questi progetti, da soli, non bastano.
Vogliamo continuare a garantire uno spazio sicuro sicuro, accogliente e ricco di opportunità, dove l’infanzia è protetta e il potenziale può crescere. Tutti possono contribuire a questo obiettivo: mediante il Sostegno a Distanza oppure effettuando una donazione sulla piattaforma internazionale Globalgiving.