Silvia è libera: i nostri pensieri di questi giorni

Non è stato sempre facile in tutti questi mesi scegliere di tenere quell’immagine con quella scritta sulla nostra pagina Facebook, senza mai cambiarla.

Non è stato sempre facile inserire in ogni newsletter dedicata ai volontari IBO quella stessa immagine con quella scritta.

Ma abbiamo sempre pensato che fosse la cosa giusta da fare.

Glielo dovevamo, a Silvia. Nonostante non fosse mai passata per IBO nelle sue esperienze di volontariato.

Abbiamo voluto chiudere nel suo pensiero una sessione della formazione dei volontari in partenza per i progetti di Servizio Civile all’estero a febbraio 2019, non dimenticarla nelle tre giornate di inaugurazione di Casa IBO e dedicarle il nostro Bilancio Sociale uscito poco meno di un anno fa.

Non siamo stati gli unici, non siamo stati i primi, non siamo stati i soli. E anche questa è una cosa che ci piace sottolineare, in tutti questi mesi. In tante e insieme abbiamo tenuta alta l’attenzione, con rispetto, ma con determinazione.

Vederla e saperla oggi libera e vicina alla sua famiglia e alla sua comunità è stato qualcosa che difficilmente dimenticheremo.

Quell’immagine con quella scritta a breve la cambieremo, perchè è la cosa giusta da fare oggi. Ma quello che non passerà mai sarà l’entusiasmo e l’umiltà di tante volontarie che uniscono l’aiuto in luoghi vicini o lontani all’impegno di ogni giorno nelle città in cui vivono.

Perché il volontariato non ha barriere, non dice “prima qui” o “prima questi”, ma unisce storie e scelte di ognuno.

Bentornata Silvia e buon cammino a tutte


Non prendere spunto dalla vicenda di Silvia Romano per ripensare, ripensarci e non smettere mai di interrogarci sul nostro operato come associazioni che da anni coinvolgono giovani volontari in esperienze anche all’estero sarebbe davvero dare un nuovo dolore a Silvia e alla sua famiglia dopo quello che hanno sofferto in questi mesi.

Molto lo facciamo già, insieme a tutte le ONG di Focsiv, al network IBO e alla rete Alliance, ma non diamolo mai per scontato o come punto di arrivo, ma come continua ricerca e messa in discussione, anche e soprattutto nelle proposte più brevi e fuori dai programmi finanziati da enti o istituzioni.

Perchè il volontariato e la cooperazione, in tutti questi anni, ci hanno insegnato il valore del darsi il tempo, dell’attesa, del capire quando star fermi, del comprendere quando non siamo necessari.

L’importanza di saper dire dei no che possono far male e di tutelare sempre e sopra ogni altra cosa la sicurezza delle persone e delle comunità coinvolte.



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