Solidarietà sotto attacco | 5 Luglio | Emergency Days – Ferrara

Molti pensano
che la prima legge della vita
sia l’istinto di sopravvivenza,
la conservazione di sé.
In realtà la prima legge della vita
è la sopravvivenza dell’altro,
la lealtà prevalente
verso l’intera specie umana.

Martin Luther King

Grazie all’invito del Gruppo Emergency di Ferrrara, IBO Italia sarà presente ad un incontro pubblico all’interno dell’edizione 2018 degli Emergency Days. Per riappropiarci delle parole solidarietà e umanità, per uscire di casa, per parlare, per guardarci negli occhi, ma anche per saperne di più sulle singole attività delle ONG e capire, soprattutto, da dove arriva l’ostilità crescente verso chi si occupa di aiuto e cooperazione, senza dimenticare di interrogarci su quello che avremmo potuto fare meglio e di più. Tenere quell’incredibile ricchezza che deriva dalla cooperazione e dal volontariato internazionale relegata dietro ad una scrivania di un ufficio non basta più. Ci sono esperienze, luoghi, incontri e storie che hanno bisogno di essere condivisi: per diventare scoperta, meraviglia, speranza e realtà concreta, accessibile e comprensibile. Vicina alla vita di ognuno di noi. Così come vorremmo che fosse grazie alla nostra nuova sede nazionale a Ferrara.

5 luglio alle ore 18:30 c/o Factory Grisù Via Mario Poledrelli 21 | Ferrara
SOLIDARIETA’ SOTTO ATTACCO
Incontro pubblico con:

Rossella Miccio, Presidente di Emergency
Alba Bonetti, vice Presidente di Amnesty International Italia
Veronica Alfonsi, coordinatrice sede italiana di Proactiva Open Arms
Alberto Osti, Presidente di IBO Italia
L’incontro sarà moderato da Silvia Stilli, dal 2013 portavoce dell’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI).

Link all’incontro sul sito degli Emergency Days

Dall’introduzione al Bilancio Sociale 2017 di IBO Italia

La solidarietà, certo. Un dono di cui tutti abbiamo bisogno e che, fino a poco tempo fa, sostituiva pienamente la ricchezza. Perché a dare speranza e protezione non era solo il denaro: erano soprattutto i legami e la fiducia che avevamo l’uno verso l’altro. Al loro posto, oggi, regnano sospetto e paura: paura di essere raggirati, frodati, ingannati.

Un fardello che le ONG stanno portando come una croce, conseguenza anche dei nostri limiti e della nostra autoreferenzialità, ma che nasce, ed è triste constatarlo, da precisi intenti e ambizioni di potere.

Eppure, tante persone e tante comunità, si aspettano un aiuto da noi. Ed allora ecco il messaggio che ci piacerebbe far passare: ricordiamoci della speranza.

Alberto Osti, presidente di IBO Italia

Rom e rifugiati: sicuri di sapere di chi stiamo parlando?

Morena e Demba: volontari IBO in Servizio Civile
Interviste di Andrea Musacci, pubblicate su “La Voce” del 13 aprile 2018



X