Nella prossima edizione del Ferrara Buskers Festival non troverete più i volontari IBO a darvi il benvenuto. L’impegno nel sostenere progetti di solidarietà all’interno del Festival assumerà altre forme e altri modi.

Le offerte libere alle porte di ingresso erano nate nel 2007 per esigenze economiche del Festival (allora si chiamava Operazione Moneta Sonante) e dal 2012 (anno tragico per Ferrara) sono state unite al Grande Cappello (iniziativa storica del Festival), alla presenza dei volontari IBO, unendo in un modo innovativo solidarietà, volontariato internazionale e sostenibilità.

Tanti i progetti sostenuti in questi anni: in primis l’impegno per le scuole dell’Alto Ferrarese nell’anno del terremoto, il Teatro Comunale, le opportunità di volontariato per giovani, i campi ad hoc per i minorenni, le scuole accessibili anche per i bambini con disabilità in Tanzania, la Casa IBO che nascerà presso la Ex Banzi.

E poi le tantissime storie dei quasi 500 (esattamente 478) volontari coinvolti in sette anni. Da chi non si è perduto un’edizione a chi ha iniziato negli ultimi anni, da chi arrivava dall’altra parte d’Italia a chi arrivava dall’altra parte del Mondo (Taiwan, Messico, Argentina, Cina, Perù, Madagascar solo per citare alcuni paesi). Volontari Internazionali per un Festival Internazionale.


Il Ferrara Buskers Festival, con i suoi 800.000 spettatori e con i suoi 1.000 artisti in rappresentanza di 35/40 nazioni, è la più grande manifestazione al mondo dedicata all’arte di strada. Dal 2010 il Festival sostiene i progetti di IBO in Italia e nel mondo e  in questi anni centinaia di volontari di ogni nazionalità sono stati coinvolti nelle iniziative legate al “Grande Cappello”. Anche in occasione dell’edizione 2018, 17 – 26 agosto, la collaborazione si rinnova: vi aspettiamo come volontari o come pubblico!

The most beautiful experience in my life. Thanks all.
Daniel, volontario spagnolo nel 2015

Diventa volontaria/o IBO – Grande Cappello

Hai entusiasmo e tanta voglia di aiutare? IBO Italia per l’attività di accoglienza e raccolta fondi alle porte d’ingresso cerca volontari! Accoglierai il pubblico, darai informazioni e, soprattutto, inviterai le persone a lasciare la libera offerta agli ingressi, raccontando di IBO, dei suoi progetti e del sogno di far rivivere la vecchia scuola Banzi come nuova sede nazionale dell’associazione.

• Volontaria/o per una o più sere. O per tutte le sere!
Abiti a Ferrara, conosci il Festival, ma ti piacerebbe vivverlo in maniera diversa e far parte dei volontari del Grande Cappello? Potrai dare disponibilità anche solo per un paio di sere o per tutta la durata. Ti chiediamo, in questo caso, di provvedere in autonomia a vitto e alloggio.
Scrivici: iboitalia57@gmail.com
Chiamaci: 0532 243279
Passa a trovarci: Via Montebello 46/a – Ferrara (chiedi di Gianluca o Jack)

Giorni e orari

– Sabato 18, ore 10:30, c/o sede nazionale di IBO Italia: Incontro Generale Volontari del Grande Cappello
– Sab 18, Dom 19, Mar 21, Mer 22, Gio 23, Ven 24, Sab 25: 18 – 24
– Dom 26: 17 – 20

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Volontari da Ferrara e dal mondo

Nel 2010 il Ferrara Buskers Festival ha sostenuto il Centro Pinocchio di Panciu in Romania, nel 2011 il sostegno è andato invece all’impegno di IBO Italia sulle Ande peruviane. Dal 2012, l’anno del tragico sisma che ha colpito anche Ferrara, la collaborazione è cresciuta con la presenza di centinaia di volontari IBO presso gli accessi all’area degli spettacoli (il centro storico di Ferrara), pronti ad accogliere con gentilezza e allegria il pubblico coinvolgendo i grandi e i piccini nella libera offerta. Di quanto raccolto il 70% è andato all’organizzazione del Festival e il 30% ha sostenuto i progetti di IBO Italia. In particolare l’aiuto è andato: nel 2012 alle popolazioni colpite dal terremoto con il sostegno al Teatro Comunale di Ferrara e alle scuole dell’Alto Ferrarese; nel 2013 ai progetti di volontariato internazionale; nel 2014 e nel 2015 alla formazione e al coinvolgimento dei volontari adolescenti attraverso il progetto “Piccoli Volontari Crescono”; nel 2016 e 2017 a favorire l’istruzione dei minori con disabilità in Tanzania e (nel 2016) a sostenere le popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia.

Grande Cappello 2018: Un luogo dove respirare speranza e futuro

Il Grande Cappello della Solidarietà quest’anno parla le tante lingue del mondo (e non potrebbe esser altrimenti in un Festival internazionale) ma ha proprio a Ferrara l’obiettivo concreto del suo impegno solidale: il progetto di recupero dell’ex scuola Banzi. Edificio storico, impresso nella memoria di tanti ferraresi ma da anni in stato di totale ed avvilente abbandono, l’ex Banzi è stata concessa ad IBO in comodato d’uso gratuito dal Comune di Ferrara, attraverso un bando pubblico. L’obiettivo è quello di farne la nostra casa: non solo la nuova sede nazionale di IBO Italia, ma un vero e proprio punto di riferimento per l’intera città, con un respiro nazionale ed internazionale.

È un grande sogno. Così grande che senza l’impegno straordinario ed il sostegno di tanti non sarebbe possibile realizzarlo. Ecco perché, immerso in queste splendide giornate di esibizioni e musica, anche il pubblico del Ferrara Buskers Festival avrà modo di aiutare a trasformarlo in realtà: basterà lasciare una libera offerta alle “porte d’ingresso” dove i giovani volontari di IBO Italia saranno pronti ad accogliere tutti con allegria e gentilezza. Il ricavato contribuirà all’organizzazione del Festival e consentirà a IBO Italia di continuare, mattone dopo mattone, a costruire questo sogno.

Non un mero SPAZIO di lavoro ma un LUOGO dove respirare speranza e futuro.

[simnor_toggle icon=”info-sign” heading=”Un luogo dove respirare speranza e futuro – Approfondisci il progetto” text=”Dopo aver costruito case, scuole, ospedali, centri educativi ed aggregativi in Italia e nel Mondo per più di 60 anni, è arrivato il momento di pensare anche alla nostra casa: la nuova sede nazionale di IBO Italia. Un luogo dove realizzare una cooperazione internazionale partecipata e sentita veramente dalle persone. Un luogo di incontro fra generazioni diverse. Un luogo in cui ascoltare i racconti di volontari ed operatori appena tornati dalle loro esperienze di aiuto in ogni angolo del pianeta. Un luogo in cui offrire a tutti la possibilità di conoscere vite, paesi e interi mondi diversi dai propri.

Da tanto tempo il vecchio stabile di via Montebello poneva un freno a tante delle opportunità che IBO ha sempre più a cuore: la partecipazione attiva dei cittadini ferraresi, l’ospitalità di volontari da fuori città e da fuori Italia, la possibilità di offrire un aiuto concreto ai bisogni del territorio, specialmente quelli legati al disagio giovanile. Relegare dietro la scrivania di un ufficio l’incredibile ricchezza che nasce dalla cooperazione e dal volontariato internazionale era ormai limitante. Ci sono esperienze, luoghi, incontri e storie che hanno bisogno di essere condivisi: per diventare scoperta, meraviglia, speranza e realtà concreta, accessibile e comprensibile. Vicina alla vita di ognuno di noi.

Cosa guida i volontari di IBO se non la speranza e l’empatia verso i bisogni della gente? È per loro e grazie a loro che stiamo lavorando per dare ad IBO una nuova sede: per queste ragazze e questi ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco in prima linea, nel nome della solidarietà, partendo e tornado a Ferrara. Ristrutturarla non sarà facile, ma con l’aiuto di tutti riusciremo a trasformarla in quello che desideriamo: un luogo in cui ognuno possa respirare speranza e sentirsi responsabile verso gli altri e verso il bene comune.”

A gennaio 2018 sono iniziati i primi lavori di pulitura e bonifica ambientale, a maggio è partito il cantiere vero e proprio per la messa in sicurezza ed il restauro conservativo dell’immobile, oltre che per il suo adeguamento a nuove norme e funzionalità. Fra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, l’ex scuola materna dedicata a Giulietta Banzi, la professoressa che voleva cambiare il mondo uccisa nella Strage di Piazza della Loggia, sarà la sede nazionale di IBO Italia.” onload=”closed”]

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