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Tanzania: inaugurazione bagnata, inaugurazione fortunata!

Anche se nel mondo occidentale la pioggia in un momento di festa è spesso vista come una sfortuna o un disagio che potrebbe rovinare la giornata, qui in Tanzania, qualsiasi sia la ricorrenza, la pioggia viene sempre apostrofata come una “baraka”: una benedizione divina. In un paese ancora così strettamente legato e dipendente dall’agricoltura, infatti, l’acqua dal cielo è sempre una necessità vitale, da cui molte volte dipende il benessere di intere comunità e villaggi. Potete ora immaginare come sia stato considerato provvidenziale l’acquazzone che ha inzuppato tutti, dopo mesi e mesi di secca, e che ci ha sorpresi venerdì scorso 21 di novembre, durante l’inaugurazione del pozzo nella scuola di Mlambalasi!

Nei primi mesi del 2025 il Distretto di Iringa, entità governativa con cui IBO Italia strettamente collabora da anni nel settore dell’educazione, aveva redatto una lista di scuole non ancora collegate alla rete idrica nazionale e che pertanto fortemente necessitavano di un intervento tempestivo. La prima della lista era la scuola primaria di Mlambalasi, situata nella zona rurale di Iringa e di recente istituzione,  per permettere ai bambini delle comunità dei villaggi di Mlambalasi, Nyamahana e Kiwele (villaggi di tribù prevalentemente masai) di frequentare in modo costante le lezioni, senza dove percorrere una lunga distanza a piedi, motivo che infatti spesso scoraggiava gli studenti a frequentarle. Alla scuola di Mlambalasi nel 2025 sono iscritti 251 studenti (138 M, 113 F), che quotidianamente e per tutti gli utilizzi, compreso il bere, raccolgono l’acqua da un fiume situato a circa 1 km dalla scuola: acqua di colore marrone, contaminata e sporca.

Grazie al prezioso supporto dei donatori Harambee Onlus, Rock No War (con il contributo di Whisky Antique) e il Gruppo Volontari Teofilo Bardelli, negli scorsi mesi il team di IBO in Tanzania ha potuto pianificare tutte le fasi per la realizzazione di un impianto idrico solare e moderno: sopralluogo idrogeologico, ispezione del sito insieme ai responsabili governativi, scolastici e di comunità, trivellazione del pozzo a 180 metri di profondità, installazione della pompa con pannelli solari, allacciamenti delle tubature ai punti di distribuzione, e, in ultimo, formazione del personale locale della scuola e degli studenti sull’utilizzo e sulla manutenzione dell’impianto.

Questa iniziativa intitolata “Maji Rafiki” (Acqua Amica) ha permesso di raggiungere diversi risultati, tra cui: il miglioramento delle condizioni igieniche e di salute degli studenti della scuola, con conseguente impatto positivo sull’andamento scolastico; miglioramento della pulizia e dell’igiene degli ambienti scolastici, con particolare riferimento alla cucina e ai servizi igienici; utilizzo domestico dell’acqua per i nuclei familiari (circa 70) che vivono vicino alla scuola. Tutte le attività pianificate si sono svolte con successo e puntualità, ed è stato pertanto possibile organizzare un piccolo evento di inaugurazione, che si è presto trasformato in una grande festa “bagnata”, rallegrata dai canti e balli dei bambini e da numerosi discorsi di ringraziamento da parte degli ospiti presenti.
Durante l’evento di inaugurazione alcune studentesse hanno cantato una poesia di ringraziamento scritta proprio per l’occasione; un paio di strofe mi hanno molto colpita, e le riporto qui tradotte:

“Pianteremo fiori, e alberi che fanno ombra,
con sincerità vi diciamo che il progetto ci ha soddisfatto;
gli studenti vi fanno i complimenti per il vostro impegno,
non abbiamo nulla da offrirvi, se non pregare Dio di ricompensarvi.

Numerosi ostacoli là al fiume ora li abbiamo evitati,
coccodrilli e insetti pericolosi, ma ora li abbiamo eliminati;
i nostri volti sono più sorridenti, l’ambiente è stato migliorato,
non abbiamo nulla da offrirvi, se non pregare Dio di ricompensarvi.”

Più acqua, più diritti, più educazione, più benessere, più gioia. Inaugurazione bagnata, inaugurazione fortunata!

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