TANZANIA

Scuola e inclusione per minori con disabilità

NO ONE LEFT BEHIND

 

La partecipazione come chiave per i diritti dei minori disabili in Tanzania per un progetto che unisce ONG, associazioni, istituzioni, università ed aziende: per non lasciare indietro nessuno, rimuovere ostacoli e barriere, superare discriminazioni e offrire opportunità.

 

UNA SCUOLA PER TUTTI

 

Scuola per tutti: tre parole che descrivono l’impegno che IBO Italia porta avanti da diversi anni in Tanzania per favorire l’inclusione scolastica dei bambini con disabilità e di quelli che vivono in situazioni di forte povertà nel distretto rurale di Iringa.

L'educazione non è un modo per scappare dalla povertà, è un modo per combatterla.

Julius Nyerere
Padre Fondatore della Tanzania

SETTORI DI INTERVENTO

Educazione primaria | Servizi sociali e assistenziali | Diritti umani

 

COSA FACCIAMO

L’obiettivo specifico dell’iniziativa è quello di rafforzare i servizi di base per i bambini con disabilità nel distretto di Iringa attraverso un approccio partecipativo di tutti gli attori della comunità educante (scuola, centri diurni e famiglie) per arrivare a contribuire alla responsabilità sociale dell’inclusione dei minori con disabilità.

L’iniziativa mira a intervenire sulle cause dell’esclusione con un approccio dal basso verso l’alto e partecipativo che coinvolge tutti i gruppi target.

 

PARTNER LOCALI

Distretto Scolastico di Iringa – Dipartimento dell’educazione per i bisogni educativi speciali e Nyumba Azimio Lenye Imani (Nyumba A.L.I.).

 

ALTRI PARTNER

ARCO Action Research for CO-development, CACSI UniFE, Comune di Ferrara, ISAAC Italy, Istituto Vaccari, Helpicare by Didacare, Nyumba Ali, Coop. “La Città Verde”.

 

FINANZIATORI

AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, CEI – 8×1000 Chiesa Cattolica

 

LEADER DI PROGETTO

Federica Gruppioni

DOVE E PERCHÉ

L’area geografica di intervento corrisponde ai due distretti amministrativi, urbano e rurale, della Regione di Iringa, città situata nel centro della Tanzania a dieci ore di macchina dalla costa e dalla capitale Dar es Salaam. In totale 405.377 abitanti, che per il 78% vivono in aree rurale, per il 52% sono donne e per oltre il 50% hanno una età inferiore ai 19 anni.

Il 7,8% della popolazione ha una disabilità, di questi l’80% vive nell’area rurale. Si stima che circa il 3% della popolazione in età scolare abbia una disabilità, e che la maggior parte sia completamente esclusa dai servizi scolastici e dalla società: dai dati forniti dal distretto rurale di Iringa la percentuale di studenti con disabilità non arriva all’1% della popolazione studentesca totale.

 

L’analisi del contesto realizzata con i partner locali ha individuato elementi che non permettono ai bambini e alle persone con disabilità di fruire a pieno dei loro diritti:

  1. Scarsa preparazione degli insegnanti sulla disabilità. Pochi gli insegnanti in rapporto agli studenti e pochi coloro che hanno ricevuto una formazione specialistica sulla disabilità.
  2. Difficoltà nell’accedere ai servizi di cura, di riabilitazione e di istruzione a causa della distanza dalle abitazioni.
  3. La povertà, unita alla disabilità, porta a un peggioramento delle condizioni di vita di coloro che sono già i più emarginati.
  4. Presenza di barriere per la fruibilità delle strutture; mancanza di servizi igienici adeguati; scarsità di acqua. Lunghe distanze da percorrere e assenza di trasporti accessibili.
  5. Mancanza di ausili poveri o tecnologici per la didattica e la comunicazione.
  6. False credenze popolari e il ricorso a guaritori tradizionali portano conseguenze negative sulla salute.
  7. Scarsa consapevolezza e coinvolgimento della comunità sulle questioni riguardanti le persone con disabilità.

Il valore sociale dei progetti

15

MILA BENEFICIARI INDIRETTI

3.84

MILA BENEFICIARI DIRETTI

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