Il mio ESC a Ferrara durante la pandemia Covid-19

Non sapevo che la mia scelta di fare volontariato con IBO Italia a Ferrara sarebbe stata un’esperienza così grande; capace di cambiare così tante cose nella mia vita e nel mio carattere. Avevo deciso di lasciarmi alle spalle il mio lavoro in Romania e venire in Italia per iniziare un progetto di volontariato che, ora posso dire con certezza, merita.

Durante l’esperienza ho partecipato a tante attività con IBO; fra queste, ad esempio, la mia prima intervista per una radio – WEB Radio Giardino – in cui ho raccontato ciò che per me era significato, sino a quel momento, vivere come volontaria. Ero molto contenta, in quell’intervista avevo parlato solo italiano. In soli due mesi, le lezioni d’italiano a IBO e l’andare alla scuola di CPIA mi hanno aiutata tantissimo a migliorare il mio italiano parlato.

I due elementi principali di questa esperienza sono stati: la collaborazione con i colleghi di IBO nella diffusione dell’idea di volontariato e la promozione pubblica del lavoro dell’associazione, usando diversi metodi.

Nonostante gli effetti della pandemia abbiano modificato qualche attività pianificata nel progetto, ho vissuto un’esperienza che non potrò dimenticare nella vita. Un’esperienza che ha cambiato il mio modo di pensare al servizio volontario; un’esperienza che mi ha permesso di imparare cose nuove e nuovi metodi di fare le cose. Ho imparato ad aspettare e arrivare fino alla fine, perché la ricompensa per l’impegno è sicura ed è alla fine, non all’inizio.

Sicuramente dopo questa esperienza non sono più la stessa persona. Tutto quello che posso dire è che: “ognuno dovrebbe fare un’esperienza di volontariato così, almeno una volta nella vita”.

 

Mariam Amrah – Volontaria ESC (progetto FEED) 2020, Ferrara



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