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UCRAINA: COSA FACCIAMO E COSA PUOI FARE

L’AZIONE DI IBO ITALIA PER I CIVILI UCRAINI

Dalla parte del popolo ucraino. Il sostegno e l’aiuto umanitario della nostra organizzazione.

 

La situazione in Ucraina si aggrava di giorno in giorno, coinvolgendo sempre più armi, bombe, violenze, distruzioni e sofferenze. I civili ucraini, che ancora si trovano sul territorio, fronteggiano problemi di sicurezza e grandi difficoltà nel reperire beni primari; l’altra parte, quella dei rifugiati, seppur lontana dalla guerra, incontra comunque problemi di integrazione ed inclusione sociale.

Per far fronte a questa emergenza, IBO Italia ha organizzato diverse attività di volontariato a sostegno del popolo ucraino. Di seguito, quanto riportato da Amos Basile ed Agnese di Giusto, caschi bianchi dell’Organizzazione, impegnati da novembre 2021 in progetti a sostegno dell’Ucraina: prima, in quello di inclusione sociale al Centro Campanellino Dzvinochok di Kitsman, Ucraina; poi in quello per la Pace in Ucraina, in Italia.

L’invio di materiali

IBO Italia organizza e gestisce l’invio di beni di prima necessità. La possibilità di mantenerci in contatto costantemente con il referente locale ucraino, Ivan, consente all’Organizzazione di essere aggiornata circa i più importanti bisogni materiali dei civili ucraini coinvolti nella guerra o che forniscono la prima accoglienza agli sfollati che arrivano nelle regioni in cui la situazione è relativamente stabile.
IBO Italia continua a sostenere la popolazione ucraina colpita dal conflitto grazie al progetto “HelpUkraine – un aiuto agli Ucraini in fuga dalla guerra”, finanziato dalla regione Emilia Romagna che permette l’acquisto di beni di prima necessità direttamente in loco e di inviare ciò che non è possibile reperire in Ucraina.
Proprio per questo abbiamo ora concentrato la raccolta soprattutto sui farmaci, presidi sanitari e sulle pastiglie per rendere l’acqua potabile. Per rimanere aggiornati vi invitiamo a consultare l’elenco aggiornato sul sito di IBO Italia.

Finora è stato possibile raccogliere e inviare oltre 30 tonnellate di aiuti umanitari a Cernivtsi grazie al sostegno della regione Emilia Romagna, in collaborazione con l’associazione Italia-Ucraina (Bologna), la Fondazione AVSI di Cesena e l’associazione Dobri Liudi Bukovunu di Kitsman (città vicino al confine rumeno di Siret) e grazie al supporto di varie realtà, quali l’Emporio Sociale Portobello di Modena, ROCK NO WAR di Formigine, l’istituto tecnico professionale Navarra di Ferrara, l’istituto comprensivo De Pisis di Ferrara, l’istituto superiore Vergani di Ferrara, l’istituto comprensivo Micheli di Parma, l’azienda parafarmaceutica LENDIX di Pisa, l’associazione culturale El Tomat di Buja (UD), i negozi di Tigotà e Toys Center di Ferrara.

Attualmente IBO Italia resta aperto alla ricerca di nuove collaborazioni locali ed internazionali, se ne conosci qualcuna contattaci.

 

Il sostegno per l’inclusione

Altra attività di sostegno che impegna IBO nel supporto degli ucraini è quella scolastica. Intere famiglie di rifugiati, giunte in Italia dopo essersi lasciate alle spalle la loro intera vita, hanno dovuto confrontarsi con tutte le difficoltà di chi deve ricominciare in un paese straniero. Per questo motivo IBO si è impegnata affinché venissero garantite lezioni di lingua italiana ai nuovi arrivati. La conoscenza base dell’italiano, anche di un solo individuo familiare, può aiutare a comprendere e gestire le più varie questioni di vita quotidiana.
Attualmente la Chiesa greco-cattolica Ucraina, con sede a Ferrara in via Cosmè Tura, sta ospitando, per un pomeriggio a settimana, lezioni di lingua italiana aperte a bambini compresi nella fascia d’età dai 5-10 anni, e recentemente sono iniziati anche i corsi di lingua italiana per gli adulti; mentre assieme all’Hospice ADO sono state organizzate delle classi di lingua italiana, sei volte a settimana rivolte agli adulti e ai minori che sono ospitati all’interno del centro. Ci si auspica che, in futuro, nuove realtà possano dare ulteriori opportunità ai bambini e alle loro famiglie, e per questo, insieme ad una collaboratrice di origine ucraina, Irina, IBO sta già lavorando.

Alcuni volontari IBO Italia, assieme ad altri volontari dei gruppi scout e studenti dell’Università di Ferrara coordinati dal CSV di Ferrara, stanno poi dedicando alcuni pomeriggi del mese ad attività ricreative per bambini ucraini, presso la Parrocchia San Pio X a Barco di Ferrara, martedì e venerdì dalle 16:30 alle 17:30, e presso il Centro Sociale ricreativo culturale “Il Parco”, in Via della Canapa 4 a Ferrara, mercoledì e giovedì dalle 15:00 alle 16:00. Nuovi progetti tematici divulgativi verranno avviati invece a fine maggio nelle scuole elementari e medie dell’istituto comprensivo di Buja in Friuli, terra natale della volontaria Agnese Di Giusto, che ha portato la sua testimonianza anche al Convegno online di Assisi dei giovani in servizio civile.

Accettare il pensiero che una guerra sia in atto e che sembri non concludersi in breve termine, può essere destabilizzante e paralizzante. L’ampiezza e la gravosità di questo pensiero, effettivamente possono far sentire impotenti. Ma esiste un modo per riscattarsi dal torpore indotto dall’immagine ostile della guerra; esiste un modo per essere attivi, per reagire dando un personale contributo alla causa.

È possibile dare il personale sostegno alla popolazione, donando beni di prima necessità o aiuti finanziari o garantendo aiuti o servizi concreti a chi attualmente ne ha più bisogno.

IBO Italia resta a costante disposizione per la risoluzione di dubbi e domande circa la gestione di questi aiuti umanitari.
All’interno della pagina dedicata all’emergenza in Ucraina è possibile consultare la lista dei materiali più utili al momento, oltre che reperire informazioni più dettagliate riguardo la questione dell’ospitalità dei rifugiati Ucraini e delle donazioni finanziarie. Scorrendo verso il basso si scorgerà la finestra FAQ, che ben risponderà ad alcune domande frequenti circa le iniziative organizzate a favore dell’Ucraina. Tuttavia, per ulteriori chiarimenti, si rimanda all’indirizzo e-mail emergenza.ucraina@iboitalia.org, il quale avrà cura di rispondere con prontezza e chiarezza alle eventuali domande.

Nessuno è esonerato, siamo tutti coinvolti. Gridiamo all’unisono “No alla guerra!”, ma facciamolo nel modo più giusto, più dignitoso, più umano: con la bontà d’animo di un gesto. Dai anche tu il tuo contributo, cammina al nostro fianco e fa sentire anche la tua voce. Dona o proponiti, ora.



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