
21 Feb Ucraina, quasi 1.600 i beneficiari del progetto di emergenza
Sono purtroppo trascorsi tre anni dallo scoppio del conflitto in Ucraina: IBO Italia, presente nel Paese con i suoi progetti di cooperazione dal 2013, ha costantemente continuato a lavorare a Chernivtsi. Nello specifico, a dicembre 2024 si è concluso il progetto di emergenza “#AIDUKRAINIAN24-AIUTO MULTISETTORIALE ALLA POPOLAZIONE UCRAINA”, realizzato da IBO Italia in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna: nell’arco di 6 mesi ha fornito assistenza umanitaria alla popolazione ucraina nell’area di Chernivtsi, contribuendo ad alleviare le difficili condizioni che vive la popolazione più fragile.
Le attività oggetto dell’intervento
Il progetto ha raggiunto un numero complessivo di 1.587 beneficiari tra cui minori, donne, anziani e persone con disabilità, nell’Oblast di Chernivtsi.
Ecco in breve le attività svolte nell’ambito del progetto #AIDUKRAINIAN24:
- distribuite coperte per l’inverno (300);
- distribuiti voucher per l’acquisto di farmaci (600)
- attività di supporto al benessere psicologico e alla socializzazione di 207 anziani con distribuzione di bevande calde, coinvolgendo sia persone sfollate che residenti fragili
- attività di supporto ludico e psicosociale ai minori (199 bambini durante il periodo estivo attraverso campi estivi e un laboratorio teatrale) e alla genitorialità (105 adulti, di cui 86 donne)
- attività di doposcuola ludico e riabilitativo per 218 minori
Per approfondire l’intervento coordinato da IBO Italia
Attività di Supporto ludico e psicosociale ai minori e alla genitorialità
l progetto ha contribuito al miglioramento del benessere psicologico ed emotivo dei minori e delle famiglie coinvolte. Sono stati organizzati regolarmente incontri ludici e sportivi, che hanno permesso ai bambini, sia sfollati interni che residenti, di ritrovare un senso di normalità e di alleviare lo stress accumulato a causa del conflitto. Attraverso attività artistiche e ricreative, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di esprimere le proprie emozioni in modo sano e costruttivo in uno spazio sicuro. I genitori, ed in particolare le mamme di bambini con disabilità hanno beneficiato di percorsi mirati di supporto psicosociale, che le hanno aiutate a gestire meglio lo stress emotivo e a rafforzare la propria resilienza.
Il progetto ha visto una crescita significativa nel numero di partecipanti con l’inizio della stagione fredda, in particolare tra gli anziani e le mamme, grazie alla promozione e alla possibilità per i partecipanti di svolgere attività in un luogo caldo ed accogliente in cui ripararsi dal freddo e di avere accesso all’elettricità durante i frequenti blackout.
Summer camps per i minori e famiglie
Sono state organizzate 24 giornate di summer camp per bambini e famiglie tra i mesi di luglio e settembre, con un totale di 304 partecipanti (199 tra bambini e ragazzi e 105 adulti soprattutto mamme). Le attività si sono svolte in ambienti sicuri a contatto con la natura, creando un’atmosfera rilassante e adatta per il recupero psicologico. I campi estivi hanno offerto una combinazione di attività ludiche, educative e supporto psicosociale, includendo giochi di gruppo, arte-terapia e sport. Le attività hanno incluso escursioni in montagna nei Carpazi, nella località di Verkhovyna, nell’Oblast di Ivano Frankivsk, giornate di escursioni in bicicletta e riproduzioni storiche interattive della vita medievale. I momenti di socializzazione hanno favorito la creazione di nuovi legami tra le famiglie partecipanti e il miglioramento del loro equilibrio emotivo.
Laboratorio teatrale con genitori e figli
Il laboratorio teatrale ha avuto una durata di 4 giorni, dal 01/09/2024 al 04/09/2024, e si è svolto a Chernivtsi presso il Centro culturale e artistico Ivan Mykolaichuk, coinvolgendo 42 partecipanti di cui 14 mamme, 2 papà e 26 (13F e 13M) minori con disabilità.
Per realizzare il laboratorio sono stati individuati due operatori italiani, Sig. Andrea Rivelli e Sig. Massimiliano Piva, esperti del Metodo teatrale Cosquillas. L’attività ha favorito la comunicazione, l’empatia e la creazione di un ambiente rilassato e positivo tra i partecipanti.
Il laboratorio ha aiutato le famiglie a rielaborare situazioni di forte stress causato dalla guerra, stimolando la resilienza attraverso l’arte e la recitazione. L’attività ha avuto un grande successo tra i partecipanti, e ha contribuito al miglioramento del loro benessere emotivo e facilitando il dialogo tra genitori e figli. Dalle parole del conduttore Massimiliano Piva: In un periodo storicamente così difficile e stressante, le giornate trascorse sul vissuto personale e nella costruzione dello spettacolo, sono state un importante riempitivo di emozioni costruttive, portando al gruppo una serie di nuove intenzioni verso il loro fare quotidiano, rafforzando il gruppo intero di genitori e creando nuove prospettive.
Il lavoro esperienziale è partito, il primo giorno, con l’esclusivo intervento coi genitori. Questa prima giornata è stata necessaria per permettere al gruppo di mamme, e alcuni papà, di aprire un canale empatico tra di loro tale da aumentare la solidarietà e la forza di proseguire uniti. L’impatto emotivo, nel corso della giornata, li ha condotti ad una gioia tale che il giorno successivo i figli stessi sono stati molto propositivi e pronti al percorso già dai primi momenti. Senza barriere e pieni di voglia per proseguire, i figli hanno potuto donare inaspettate reazioni mai osservate dai genitori stessi. Queste inattese capacità hanno dato vita ad una serie di miglioramenti comunicativi da parte dei ragazzi, permettendo una maggiore osservazione e rivalutazione dei loro figli.
La seconda fase del progetto si è concentrata sulla creazione di uno spettacolo aperto al pubblico. Il risultato è stato sorprendente. Nel dibattito finale tra pubblico e attori, si sono manifestate testimonianze di gente commossa e sorpresa, a tal punto che i genitori si sono sentiti più orgogliosi e più forti. L’attività ha mostrato un impatto molto positivo, e il partner locale Osobluvi Sered Nas ha continuato il percorso utilizzando la metodologia appresa durante il laboratorio, realizzando un ulteriore spettacolo il 21 settembre a Chernivtsi: urly.it/314ff9
Doposcuola
L’attività di doposcuola, avviata nel mese di settembre, si è svolta con continuità fino alla conclusione del progetto, tre pomeriggi alla settimana, presso due scuole dell’Oblast di Chernivtsi: il liceo n.1 di Kitsman e la scuola della municipalità di Drachyntsi. I bambini e ragazzi di età compresa tra i 10 e i 17 anni sono stati suddivisi in gruppi omogenei in base all’età, favorendo un ambiente educativo mirato e inclusivo. Per garantire l’accesso a un numero maggiore di beneficiari e per massimizzare l’impatto delle attività, i partecipanti sono stati organizzati in due cicli distinti, il primo da settembre a ottobre e il secondo da novembre a dicembre. Questa strategia ha permesso di lavorare con gruppi più piccoli, migliorando la qualità dell’interazione e dell’apprendimento. Il programma del doposcuola ha combinato attività ludiche e di apprendimento, come lezioni di cucina, sport e laboratori creativi, in un contesto che univa gioco e didattica. L’obiettivo principale è stato quello di stimolare l’apprendimento scolastico, creando uno spazio sicuro e motivante per i partecipanti. L’attività ha ricevuto un riscontro molto positivo da parte dei beneficiari e delle loro famiglie. Il doposcuola ha contribuito all’integrazione scolastica e alla socializzazione dei bambini, sia residenti che sfollati, offrendo un’opportunità concreta di interazione e crescita personale. A conclusione del progetto, il doposcuola si conferma un intervento di successo, con un impatto positivo sulla resilienza dei beneficiari e sul rafforzamento della coesione sociale nelle comunità coinvolte.
Attività di Aiuto multisettoriale di emergenza alla popolazione ucraina più fragile
L’attività ha avuto un impatto positivo immediato e concreto sulla popolazione vulnerabile della regione di Chernivtsi, rispondendo efficacemente ai bisogni più urgenti. Le distribuzioni hanno alleviato in parte le difficoltà economiche e garantito un accesso più facile a beni essenziali, come i medicinali per le persone più vulnerabili. In aggiunta agli aiuti materiali, sono stati organizzati momenti di supporto psicosociale e attività ludico-ricreative per 207 anziani particolarmente in difficoltà a causa della sospensione o della riduzione di altri servizi pubblici nella zona. Le attività non solo hanno offerto un’opportunità di socializzazione e inclusione per le persone vulnerabili, ma hanno anche contribuito a mitigare gli effetti psicologici negativi della guerra.
Grazie al progetto è stato favorito il benessere complessivo della popolazione target, rafforzando la resilienza delle comunità colpite dal conflitto e migliorando la qualità della vita degli anziani, dei bambini e delle persone con disabilità, favorendo la riduzione dello stress e fornendo strumenti concreti per affrontare la crisi.
Distribuzione di beni per l’inverno (winterization)
L’attività di distribuzione di coperte per l’inverno, avviata nel territorio di Chernivtsi, si è conclusa con successo. Le 300 coperte sono state acquistate da un’azienda ucraina per sostenere l’economia locale e distribuite durante i mesi di novembre e dicembre, fornendo supporto essenziale alla popolazione vulnerabile esposta alle rigide temperature invernali ed in risposta ai frequenti blackout, che non permettono a molte persone di avere accesso a locali riscaldati. La selezione dei beneficiari è stata condotta con particolare attenzione alle categorie più fragili, dando priorità agli sfollati interni stabilitisi nell’Oblast di Chernivtsi da meno di sei mesi. I neo-sfollati si trovano ad affrontare il loro primo inverno in loco e spesso dispongono di risorse limitate per affrontare le condizioni climatiche avverse. La selezione è avvenuta attraverso una stretta collaborazione tra il partner locale, le strutture ricettive che accolgono gli sfollati e i leader di comunità che rappresentano la popolazione sfollata sul territorio. L’intervento ha raggiunto anche altre categorie vulnerabili, tra cui anziani soli e famiglie in difficoltà economica.
Sulla base delle necessità individuali, oltre alla distribuzione di coperte, una parte dei beneficiari ha ricevuto un supporto integrato che ha incluso la distribuzione di voucher farmaci e la partecipazione ad attività ludico-ricreative organizzate per migliorare il loro benessere emotivo e la coesione sociale. Le coperte sono state distribuite presso centri di accoglienza per sfollati interni, strutture che ospitano persone vulnerabili e luoghi di aggregazione comunitaria. A conclusione del progetto, l’attività di winterization si è dimostrata fondamentale per migliorare le condizioni di vita della popolazione fragile durante l’inverno, riducendo l’impatto delle rigide temperature.
Il partner locale ha ricevuto valutazioni positive in merito alla qualità delle coperte distribuite. La qualità dei beni è stato un aspetto tenuto in considerazione dal partner locale, per garantire che I beni non solo rispondessero ai bisogni immediati ma che fossero anche funzionali e rispettosi delle necessità delle persone rese più vulnerabili dalla situazione di emergenza.
Distribuzione di voucher per acquisto farmaci
Per rispondere ai bisogni sanitari urgenti delle persone più vulnerabili, sono stati acquistati e distribuiti 600 voucher, ciascuno del valore di 500 UAH (circa 13 euro), utilizzabili per l’acquisto di farmaci presso farmacie locali. Questa iniziativa ha garantito che i beneficiari potessero accedere in modo tempestivo ai farmaci necessari, riducendo il carico sulle strutture sanitarie locali già sotto pressione a causa del conflitto in corso. L’acquisto dei voucher è stato completato nel mese di novembre. Le distribuzioni si sono svolte contemporaneamente alla distribuzione delle coperte (attività di winterization, descritta nell’attività 2.1), garantendo un approccio integrato e una gestione logistica efficiente. Un numero di 300 beneficiari, in considerazione delle loro necessità, ha ricevuto sia coperte sia voucher.
I beneficiari prioritari sono stati identificati attraverso una stretta collaborazione tra il partner locale, le autorità pubbliche e i rappresentanti delle comunità sfollate. Tra le categorie raggiunte vi sono sfollati interni con limitato accesso a cure mediche, bambini con disabilità, spesso affetti da condizioni croniche che richiedono farmaci specifici, e anziani soli e con pensioni basse o senza casa/sussidi, per i quali il costo dei farmaci rappresenta una barriera significativa. La distribuzione ha avuto luogo presso centri di accoglienza e strutture comunitarie, garantendo una copertura capillare sul territorio. Questa attività ha fornito un sostegno concreto ai gruppi più fragili, contribuendo alla loro salute e riducendo il rischio di complicazioni mediche durante l’inverno. A conclusione del progetto, l’iniziativa dei voucher si è rivelata cruciale nel mitigare le difficoltà di accesso ai farmaci per le categorie più vulnerabili, dimostrando l’importanza di un intervento sanitario mirato e integrato con le altre attività del progetto.
Attività ludico-ricreative ed occupazionali rivolte agli anziani
Le attività ludico-ricreative rivolte agli anziani, avviate nel mese di agosto, si sono concluse con successo presso il Centro culturale di Chernivtsi, coinvolgendo sia persone sfollate che residenti fragili. Questa fascia della popolazione, particolarmente vulnerabile, ha beneficiato di sessioni regolari organizzate da un esperto ucraino specializzato, che ha guidato le attività con approcci mirati al benessere psicologico e alla socializzazione. Le attività hanno incluso: giochi da tavolo, favorendo l’interazione sociale e stimolando le capacità cognitive, laboratori di arte manuale che hanno incoraggiato l’espressione individuale e il rilassamento e momenti di socializzazione servite a rafforzare i legami tra i partecipanti e creare un senso di comunità. Durante le sessioni, sono state offerte bevande calde, che hanno contribuito a creare un ambiente accogliente, e sono stati forniti materiali di consumo come cancelleria, giochi e strumenti per le attività manuali. Gli incontri hanno avuto un impatto significativo, riducendo l’isolamento sociale e migliorando il benessere emotivo degli anziani, spesso segnati da traumi legati al conflitto e da condizioni di solitudine. A conclusione del progetto, le attività ludico-ricreative si confermano un intervento di successo, in grado di rispondere efficacemente ai bisogni specifici degli anziani vulnerabili, rafforzando al contempo la coesione sociale tra residenti e sfollati.