Un incontro prezioso

Un incontro prezioso

Il progetto, al quale ho aderito, si è fatto strada nella mia vita senza alcuna frenesia, ansia o paura, ho lasciato che si formasse lentamente passo dopo passo senza alcun condizionamento o pregiudizio. L’unica idea alla quale non volevo rinunciare era quella di vivere un’esperienza di volontariato a contatto con i bambini. Mi sono appassionata al progetto dopo una telefonata avuta con Sabina (IBO) che mi ha fornito informazioni sufficienti per incuriosirmi e per convincermi che realmente potevo vivere un’esperienza molto particolare, coinvolgente ed emozionante così come avevo sempre fantasticato.

Il progetto si è definito a pochi giorni dalla partenza perché effettivamente la destinazione finale è stata cambiata. Non ho avuto il tempo di preoccuparmi perché sono stata rassicurata subito da Sabina (IBO) ma in realtà è stato un salto nel buio iniziato il 27 luglio quando ho incontrato il mio referente Father Nathan, manager della “Holy Croos School Sirwar”.

Il progetto al quale ho partecipato dal 27 luglio al 23 agosto 2018 è stato il campo di volontariato in India a Sirwar nella “Holy Croos School Sirwar”.

Non mi sono preparata psicologicamente né fisicamente l’unico consiglio che ho cercato di fare mio è quello di aprirmi e di accettare tutto quello che avrei vissuto come un dono, come un meraviglioso regalo. Essere presente, vivere senza timore, accogliere tutto quello che avrei vissuto, ricevuto e incontrato con gratitudine.

Il progetto che ho vissuto è stato un viaggio tumultuoso, con tanti colpi di scena, con improvvisi cambiamenti, con tanti inaspettati regali e sorprese, tutto è stato meravigliosamente sorprendente ma sono stata costretta a rinunciare alla mia libertà per ragioni di sicurezza e per rispettare il Paese che mi ha ospitato, l’India, un Paese con le sue radicate tradizioni.
L’accoglienza disinteressata, il senso di ospitalità e di condivisione sono stati solo i primi regali che ho ricevuto.

L’India è un insieme di colori anche se molto spesso tutto è coperto da polvere.
Tutto è fermo anche se la gente è continuamente in movimento.
Tutti sorridono anche se c’è molta tristezza ma mai rassegnazione.
Tutto è vita anche se ogni giorno è un giorno vissuto da sopravvissuto.

Nella scuola “Holy Croos School Sirwar”, luogo in cui si svolgeva il nostro campo, siamo state accolte inizialmente con un po’ di diffidenza, erano solo evidenti le differenze tra noi volontarie e le insegnanti indiane e i pregiudizi erano dei muri che rendevano difficile il dialogo e lo scambio. In pochi giorni però, con il sorriso contagioso di Father Nathan, abbiamo superato le barriere per lasciare spazio alla gioia dell’incontro e alla voglia di conoscerci.
L’incontro con i bambini è stata una sorpresa incredibile, un’emozione infinita, la loro accoglienza gioiosa e affettuosa è stata la mia forza. Tutti i bambini, dai più piccoli ai più grandi, sono stati educatamente curiosi, fieri delle loro tradizioni ma interessati a conoscerci, sono stati amorevoli.

Holy Croos School è una scuola privata in cui tutti i bambini imparano da piccoli la disciplina, l’amore per il proprio Paese, il valore della parola rispetto, tutto è vissuto con impegno e senso del dovere. In questo clima mi piace pensare che siamo arrivate noi con il nostro sorriso e tanta voglia di giocare con tutti i bambini per sentire le loro grida di gioia ed entusiasmo, giochi liberi senza regole o tempi da rispettare, solo spinti dalla voglia di divertirsi con semplicità e generosità.

Credo che lo spirito del nostro impegno sia stato quello di voler condividere con tutti i nostri compagni di giochi, grandi e piccoli, la gioia dell’incontro.
Un incontro che ha avuto lo scopo della condivisione senza alcun giudizio o pregiudizio.

L’esperienza che ho vissuto è stato un privilegio inaspettato, non ho lasciato il mio cuore in India ma ho portato nel mio cuore, in Italia, tutti i volti sorridenti dei bambini che ho incontrato, tutte le persone meraviglio che mi hanno protetto e rispettato. Ogni singolo momento vissuto durante questo progetto è e sarà sempre con me.
Il sorriso nei volti di tutti i bambini e la luce nei loro occhi rimangono per sempre scolpiti nel mio cuore.
Semplicemente Grazie!

Lucia Venzo, volontaria IBO del Campo di Lavoro e Solidarietà nel Karnataka (India)
Concorso letterario 2018 “Racconti di una esperienza”



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