Un linguaggio universale

Ultimo incontro a Ferrara (il 3 febbraio)  e a Parma (il 12 Febbraio) del corso di formazione per insegnanti previsto dal progetto Un solo mondo un solo futuro.

Nel complesso ottanta insegnanti hanno seguito la lezione di improvvisazione teatrale tenuto a Ferrara da Roberto Rocchi e a Parma da Daniele Ferrari, esperti entrambi provenienti dall’Associazione Improgramelot di Reggio Emilia.

L’ultimo incontro ha dunque riguardato il linguaggio e l’espressività del teatro, cercando di dare agli insegnanti quegli elementi di comunicazione non verbale che si riveleranno utilissimi nel prezioso lavoro di accoglienza e comprensione che ogni giorno come professori ed educatori svolgono. Il linguaggio del corpo è universale; non importa chi abbiamo davanti, non importa il suo vissuto o la difficoltà di approccio: grazie al nostro corpo possiamo accoglierlo in noi e nel nostro universo educativo, superando barrieriere e pregiudizi dall’una e dall’altra parte..

Pensando alla complessità del linguaggio verbale, alle sue strutture, ai diversi modi di esprimersi è bello realizzare che tutti noi non possiamo esimerci dall’esprimere emozioni con un linguaggio universale e comprensibile per tutti, quello del nostro corpo. Rendendocene conto non abbiamo potuto fare a meno di entrare in confidenza con i professori, nostri compagni di corso e alunni per l’ultima volta, ridere insieme a loro e riflettere sulla grande importanza che il teatro ha rappresentato e speriamo continuerà a rappresentare a livello didattico.

Il nostro corpo ha imparato a comunicare con l’anima di chi abbiamo davanti, sia esso straniero o italiano, alunno o docente, perché solo ricordandoci cosa significa provare sulla nostra pelle il dolore, l’umiliazione e l’imbarazzo che il pregiudizio comporta potremo eliminarlo definitivamente.

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